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29 maggio 2015, 18.30 / Cinema De Seta

carte postale à Serge Daney

Genealogia di un crimine

Raúl Ruiz

Francia 1996 / 113’ / v.o. sott. it. / sarà presente l’interprete Melvil Poupaud

Solange, un’avvocatessa famosa per accettare cause senza speranza, decide di difendere René, un giovane accusato di aver ucciso Jeanne, la zia psicoanalista. Thriller, psicanalisi, infanzia, mistero: molte delle tematiche tipiche del cinema di Ruiz si intrecciano in questo film che anche grazie alle memorabili interpretazioni di un cast stellare (Piccoli, Deneuve, Lafont, Poupaud tra gli altri) ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1997.

Raúl Ruiz

È stato un regista e sceneggiatore cileno nato a Puerto Montt nel 1941 e prematuramente scomparso a Parigi nel 2011, dopo il colpo di stato di Pinochet è stato costretto ad emigrare in Francia, dove ha vissuto fino alla morte. Ruiz comincia studiando teologia, studi che lascerà per dedicarsi alla sua grande passione, il cinema. Nel 1963, grazie al supporto della Cineteca de la Universidad de Chile, realizza il suo primo cortometraggio, La Maleta. Nel 1968 realizza il suo primo lungometraggio, Tres tristes tigres, adattamento dell’omonimo romanzo di Guillermo Cabrera Infante, con cui vince il Pardo d’Oro al festival di Locarno. Cineasta apolide, prolifico, eclettico, tra i più inventivi della storia del cinema, ha realizzato centinaia di film (alcuni dei quali non censiti) spesso in connubio con il leggendario produttore Paulo Branco. Tra i suoi capolavori L’hypothèse du tableau volé (1978), La ville des pirates (1983), Généalogies d’un crime (1996) con il quale vince l’Orso d’argento al Festival di Berlino, Le temps retrouvé (1999). È morto durante le riprese del suo ultimo film, Les lignes de Wellington, portato a compimento dalla moglie Valeria Sarmiento.

He was a chilean director and screenwriter, he was born in Puerto Montt in 1941 and died prematurely in Paris in 2011. After the Pinochet’s coup d’etat, he was forced to emigrate to France, where he lived till his death. Ruiz first studied Theology, then abandoned it to engage in his passion, cinema. In 1963, thanks to the support of the Universidad de Chile, he made his first short film, La Maleta. In 1968 he made his first feature film Tres tristes tigres, adapted from the homonymous novel by Guillermo Cabrera Infante, and won the Pardo d’Oro at Locarno Festival. Stateless, prolific, eclectic filmmaker, among the most innovative in cinema history, he realised hundreds of films (some of which unlisted) often with the collaboration of the legendary producer Paulo Branco. Among his masterpieces The Hypothesis of the Stolen Painting (1978), La ville des pirates (1983), Généalogies d’un crime (1996) winner of the Silver Bear at Berlin Festival and Time Regained (1999). He died while shooting his last film, Lines of Wellington, completed by his wife Valeria Sarmiento.

Genealogia di un crimine

Raúl Ruiz

Francia 1996 / 113’ / v.o. sott. it. / sarà presente l’interprete Melvil Poupaud

screenplay Raúl Ruiz, Franco Scaldati

cinematography Sandro Cariello

editing Rodolfo Mendez

cast Franco Scaldati, Matteo Bavera, Rolando Mugnai, Maria Calamia, Giacomo Alioto

producer Piccolo Teatro Palermo

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