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28 maggio 2015, 18.30 / Goethe-Institut - Sala Wenders

carte postale à Serge Daney

Il pozzo dei pazzi

Raúl Ruiz

Italia 1989 / 19’

Due uomini nella notte al calore di un falò decidono di scavare una buca alla ricerca di alberi di mandarino. Il giorno dopo si ritrovano alla fine del tunnel, all’interno di un mandarineto scambiando degli strani dialoghi con un cacciatore. In un’atmosfera surreale il lavoro del regista cileno mette in scena dei testi di Franco Scaldati utilizzando un tono a metà tra l’onirico e il nonsense. Il pozzo dei pazzi è un cortometraggio di Raúl Ruiz, immagini per la più celebre pièce di Franco Scaldati. A seguire il prologo che Ruiz filmò per la messinscena di Elio De Capitani al Piccolo Teatro di Palermo nel 1989 dello spettacolo di Franco Scaldati, qui a confronto con Le belle bandiere di Pier Paolo Pasolini.

One night, two men by the bonfire decide to dig a hole in search of mandarin trees. The following day they find themselves at the end of the tunnel, in a mandarin plantation where they have a bizarre conversation with a hunter. In a surreal atmosphere, the Chilean director’s work puts on screen some of Franco Scaldati’s texts with a dreamy and nonsensical tone. Il pozzo dei pazzi is a short movie by Raúl Ruiz, a collection of images for Franco Scaldati’s most renowned play. Followed by the prologue that Ruiz filmed for the show directed by Elio De Capitani at Piccolo Teatro di Palermo in 1989, where Franco Scaldati reads a passage taken from Pasolini’s Le belle bandiere.

Raúl Ruiz

È stato un regista e sceneggiatore cileno nato a Puerto Montt nel 1941 e prematuramente scomparso a Parigi nel 2011, dopo il colpo di stato di Pinochet è stato costretto ad emigrare in Francia, dove ha vissuto fino alla morte. Ruiz comincia studiando teologia, studi che lascerà per dedicarsi alla sua grande passione, il cinema. Nel 1963, grazie al supporto della Cineteca de la Universidad de Chile, realizza il suo primo cortometraggio, La Maleta. Nel 1968 realizza il suo primo lungometraggio, Tres tristes tigres, adattamento dell’omonimo romanzo di Guillermo Cabrera Infante, con cui vince il Pardo d’Oro al festival di Locarno. Cineasta apolide, prolifico, eclettico, tra i più inventivi della storia del cinema, ha realizzato centinaia di film (alcuni dei quali non censiti) spesso in connubio con il leggendario produttore Paulo Branco. Tra i suoi capolavori L’hypothèse du tableau volé (1978), La ville des pirates (1983), Généalogies d’un crime (1996) con il quale vince l’Orso d’argento al Festival di Berlino, Le temps retrouvé (1999). È morto durante le riprese del suo ultimo film, Les lignes de Wellington, portato a compimento dalla moglie Valeria Sarmiento.

He was a chilean director and screenwriter, he was born in Puerto Montt in 1941 and died prematurely in Paris in 2011. After the Pinochet’s coup d’etat, he was forced to emigrate to France, where he lived till his death. Ruiz first studied Theology, then abandoned it to engage in his passion, cinema. In 1963, thanks to the support of the Universidad de Chile, he made his first short film, La Maleta. In 1968 he made his first feature film Tres tristes tigres, adapted from the homonymous novel by Guillermo Cabrera Infante, and won the Pardo d’Oro at Locarno Festival. Stateless, prolific, eclectic filmmaker, among the most innovative in cinema history, he realised hundreds of films (some of which unlisted) often with the collaboration of the legendary producer Paulo Branco. Among his masterpieces The Hypothesis of the Stolen Painting (1978), La ville des pirates (1983), Généalogies d’un crime (1996) winner of the Silver Bear at Berlin Festival and Time Regained (1999). He died while shooting his last film, Lines of Wellington, completed by his wife Valeria Sarmiento.

Il pozzo dei pazzi

Raúl Ruiz

Italia 1989 / 19’

screenplay Pascal Bonitzer, Raúl Ruiz

cinematography Stefan Ivanov

editing Valeria Sarmiento

sound Henri Maïkoff, Gérard Rousseau, Philippe Donnefort

cast Catherine Deneuve, Michel Piccoli, Bernadette Lafont, Melvil Poupaud, Mathieu Amalric, Patrick Modiano, Pascal Bonitzer

producer Paulo Branco

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