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30 maggio 2016, 22.30 / Cinema De Seta

presenze

La vanité

Lionel Baier

Svizzera-Francia 2015 / 75' / v.o. sott. it.

sarà presente il regista

David Miller è un anziano architetto svizzero che ha deciso di togliersi la vita ricorrendo alla pratica del suicidio assistito. Si reca in un vecchio motel, che aveva progettato egli stesso. Qui trova Esperanza, una vedova spagnola che conosce sin da giovane, e che il caso vuole sia l'addetta per portare a termine la procedura di suicidio assistito. Perché la procedura possa svolgersi regolarmente è necessario un testimone, ed è così che viene reclutato Treplev, immigrato irregolare che lavora come prostituto nella camera accanto. In una notte che si rivelerà densa e lunga nulla andrà come previsto. Presentato all’interno del programma ACID del Festival di Cannes 2015, il film è stato nominato al Prix Lumières 2016 nella categoria miglior film francofono.

David Miller is an old Swiss architect, who decided to commit suicide through the assisted suicide practice. He goes to a motel, he designed himself. There he meets Esperanza, a Spanish widow, that he has known all his life and who is the designed assistant to complete the assisted suicide practice. Since a witness is need for the procedure to be regular, they hire Treplev, an illegal immigrant who works as a prostitute in the next room. In a dense and long night nothing will go as planned. The movie was nominated for the Prix Lumières 2016 in the best francophone movie category at the Cannes Festival in 2015.

 

 

Lionel Baier

Di origini polacche, nasce a Losanna, dove studia lettere, nel 1975. Dopo essere stato aiuto regista di Jacqueline Veuve, esordisce firmando numerosi documentari, tra cui Celui au pasteur (ma vision personnelle des choses) e La parade (notre histoire), per poi passare ai lungometraggi di finzione con Garçon stupide cui seguiranno Un autre homme e Low cost (Claude Jutra), selezionati dal Festival del film di Locarno. Nel 2013 presenta Les grandes ondes (à l’ouest), secondo capitolo della tetralogia sull’Europa dopo Comme des voleurs (à l’est) del 2006, e nel 2015 La vanité. Dal 2002 dirige il dipartimento di cinema dell’École cantonale d’art de Lausanne ed è nel 2009 tra i cofondatori della Bande à part Films.

He was born in Lausanne, where he studied Literature, in 1975 from a Polish family. After been assistant director of  Jacqueline Veuve, he makes his debut with many documentaries, Celui au pasteur (ma vision personnelle des choses), two short movies Mignon à croquer and Jour de défil, he then moves on to feature-length fiction movies, such as Garçon stupide, followed by Un autre homme and Low cost, both selected by the Festival del film di Locarno. In 2013, he presented Les Grandes Ondes (à l’Ouest), the second part of the series on Europe after Comme des voleurs (à l’est) in 2006, and in 2015 La vanité. Since 2002, he has run the cinema department of the École cantonale d’art de Lausanne and in 2009 he was co-founder of the Bande à part Films.

La vanité

Lionel Baier

Svizzera-Francia 2015 / 75' / v.o. sott. it.

screenplay Lionel Baier, Julien Bouissoux

cinematography Patrick Lindenmaier

editing Jean-Christophe Hym

sound Raphaël Sohier, Matthieu Fichet, Bruno Reiland, Vincent Kappeler, Stéphane Thiébaut

cast Carmen Maura, Ivan Georgiev, Patrick Lapp

producer Agnieszka Ramu, Frédéric Mermoud, Estelle Fialon, Bande à part Films, Les Films du poisson, RTS, SRG SSR

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