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5 giugno 2018, 16.00 / Csc / sala Bianca

panorama queer

They

Anahita Ghazvinizadeh

Stati Uniti-Qatar 2017 / 80’ / v.o. sott. it.

J ha quattordici anni. J vuole essere chiamato “they”. “They” in inglese vuol dire “loro”. J vivono con i genitori nella periferia di Chicago. Stanno esplorando la loro identità di genere mentre seguono una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, J devono decidere se effettuare o no la transizione. Durante il week-end decisivo, mentre i loro genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersi cura di “They”. Grazie anche a una fotografia eterea, che restituisce la dimensione intima e velata del protagonista, è un film che sa affrontare il tema tanto complesso della transizione di genere con una dolcezza e una semplicità disarmanti.

Fourteen-year-old J goes by the pronoun “They”. J live with their parents in the suburbs of Chicago. They are exploring their gender identity while taking hormone blockers to postpone puberty. After two years of therapy, J have to make a decision whether or not to transition. Over this crucial weekend while their parents are away, J’s sister and her Iranian boyfriend arrive to take care of “They”. Thanks also to an ethereal cinematography, which portrays the intimate and veiled dimension of the main character, is a film which deals with the subtle subject of gender transition with a disarming gentleness and simplicity.

Anahita Ghazvinizadeh

Nata nel 1989 a Teheran, si laurea in cinema all'Università di Tehran e consegue il master in Studio Arts alla School of the Art Institute di Chicago. When the Kid was a Kid (2011,), Needle (2013) e The Baron in the Trees (2015) formano la trilogia di cortometraggi da lei diretta, i cui protagonisti sono bambini. Infanzia e genitorialità, famiglia, crescita e identità di genere, sono le tematiche principali dei suoi lavori. Tra gli altri premi, ha vinto la prima edizione del premio Cinéfondation a Cannes e l’Hugo d’argento al Chicago International Film Festival. Nel 2013 Anahita è stata selezionata da Filmmaker Magazine tra i 25 volti nuovi del cinema indipendente. Ha partecipato come autrice al Sundance Screenwriters’ Lab a gennaio 2013, ed è co-autrice del film Mourning (2011). Il suo primo lungometraggio They è stato presentato al Festival di Cannes 2017.

Born 1989 in Tehran, she received her BFA in film from Tehran University of Art and her MFA in studio arts from The School of the Art Institute of Chicago. When the Kid was a Kid (2011), Needle (2013) and The Baron in the Trees (2015) form the trilogy of short films directed by her with children as main characters. Childhood and parenthood, family theater, and exploring notions of growth and gender identity are the main themes of her works. She is the winner of the First Cinéfondation Award at Cannes and the Silver Hugo at the Chicago International Film Festival among other awards. Anahita was selected as one of the 25 New Faces of Independent filmmaking in 2013 by the Filmmaker Magazine. She was a writing fellow at the Sundance Screenwriters’ Lab in January 2013, and is also the co-writer of the acclaimed feature Mourning (2011). Anahita’s feature debut They premiered in the Official Selection of the 2017 Festival de Cannes. 

 

They

Anahita Ghazvinizadeh

Stati Uniti-Qatar 2017 / 80’ / v.o. sott. it.

screenplay Anahita Ghazvinizadeh

cinematography Carolina Costa

editing Anahita Ghazvinizadeh, Dean Gonzalez

music Vincent Gillioz

cast Rhys Fehrenbacher, Koohyar Hosseini, Nicole Coffineau

producer Mass Ornament Films, Jane Campion

contact info@lab80.it

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