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31 maggio 2019, 18.30 / Sala Wenders / Goethe-Institut Palermo

presenze

Byun, objet trouvé

Marie Losier

USA 2012 / 7’ / v.o. sott. it.

[ITA]

L’artista coreano di fama internazionale Chong Gon Byun raccoglie oggetti trovati per usarli in un modo surrealista che mette in discussione la società post-industriale che li produce. Oggetti di qualsiasi tipo: giocattoli, manichini, orologi, strumenti, cappelli, occhiali, maschere, lampade e altro che tiene nelle stanze del suo studio, offrendo un mosaico di tutto ciò che la nostra civilizzazione crea e butta. Marie Losier compie un’esplorazione visiva del mondo dell’artista, quasi un’enciclopedia delle piccole cose, filmando gli oggetti raccolti da Chong Gon Byun e proponendo un inventario della sua opera. Il montaggio frenetico e la mobilità della cinepresa a mano non fanno altro che rispecchiare la smania consumistica sulla quale si basa il nostro rapporto con gli oggetti.

[ENG]

World famous Korean artist Chong Gon Byun collects found objects to use them in a surrealist way in order to challenge the post-industrial society where they are produced. Objects of any kind: toys, dummies, clocks, instruments, hats, glasses, masks, lamps and so on, that he keeps in his studio, offering thus an atlas of everything that our civilization creates and throws away. Marie Losier conducts a visual exploration of the artist’s world, filming the objects collected by Chong Gon Byun. She offers thus a sort of inventory of his work. The frantic editing and the shaky camera effects do nothing but mirroring the consumerist urge on which our relationship with objects is based.

Marie Losier

[ITA]

Nata nel 1972, ha studiato letteratura a Parigi e belle arti a New York, dove ha conosciuto le figure più importanti della scena underground. Definita da Nicole Brenez come “una bambina scappata della scena delle piume di Zero in condotta” di Jean Vigo, ha prodotto un corpus di opere che documentano la vita quotidiana di artisti d’avanguardia in un modo onirico e poetico. I suoi cortometraggi sono ritratti documentari dei suoi amici registi, musicisti e compositori quali Alan Vega, Jonas Mekas, Peaches, George Kuchar, Guy Maddin, Richard Foreman, Tony Conrad e Genesis P-Orridge. Il suo primo lungometraggio, The Ballad of Genesis and Lady Jaye ha vinto una decina di premi, mentre il suo secondo Cassandro, the Exotico! è stato proiettato al Festival di Cannes. I suoi film sono sovente proiettati in musei come la Tate Modern (Londra), il Moma (NYC), il Centro Pompidou (Parigi) e il Whitney Museum (NYC).

[ENG]

Born in 1972, she has studied literature in Paris and fine arts in New York, where she met most important figures from the underground scene. Described by Nicole Brenez as “a child escaped from the feathers scene in Zero for Conduct” by Jean Vigo, she is the author of works that document the daily life of avantgarde artists in a dream-like and poetic way. Her short films are portraits of her director, musician and composer friends, such as Alan Vega, Jonas Mekas, Peaches, George Kuchar, Guy Maddin, Richard Foreman, Tony Conrad and Genesis P-Orridge. Her first feature film The Ballad of Genesis and Lady Jaye has been awarded a dozen of prices, while her second feature Cassandro, the Exotico! has been shown at the Cannes Film Festival. Her films are regularly presented in such museums as the Tate Modern (London), the Moma (NYC), the Pompidou Center (Paris) and the Whitney Museum (NYC).

Byun, objet trouvé

Marie Losier

USA 2012 / 7’ / v.o. sott. it.

cast Chong Gon Byun

producer French Institute Alliance Française, Crossing the Line

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