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6 giugno 2021, 20.30 / Cinema De Seta

panorama queer

Futur Drei / No Hard Feelings

Faraz Shariat

Germania 2020 / 92’/ v.o. sott. it.

[ita]

Parvis è un giovane di origini iraniane che vive ad Hannover. Beccato a rubare al supermercato, si ritrova a fare da interprete ai rifugiati di una struttura cittadina. Lì incontra Amon che, insieme alla sorella, è desideroso di vivere una vita meno precaria. Mentre tra i due inizia una relazione tortuosa, la sorella scopre che non le sarà concesso rimanere in Germania. Vincitrice del Teddy Award alla Berlinale 2020, l’opera prima di Shariat filma i personaggi nel loro prendere possesso di un luogo, riuscendo a cogliere il movimento impercettibile attraverso cui il corpo individuale e intimo si trasforma in corpo sociale a tutti gli effetti, diventando pienamente visibile.


[eng]

Parvis is a young man of Iranian origin who lives in Hanover. Caught stealing from the supermarket, he finds himself working as an interpreter for refugees in a city facility. There he meets Amon who, together with his sister, is eager to live a less precarious life. As the two begin a torturous relationship, her sister discovers that she will not be allowed to stay in Germany. Winner of the Teddy Award at the 2020 Berlinale, Shariat's first feature follows the characters as they take possession of a place, managing to grasp the subtle movement through which the individual and intimate body transforms itself into a full-fledged social body, and hence becoming wholly visible.

Faraz Shariat

[ita]

Nato a Colonia nel 1994, ha esordito in qualità di regista e attore allo Schauspiel Köln, dedicandosi altresì alla realizzazione di installazioni video per lo Staatstheater di Hannover prima di studiare arti drammatiche all'Università di Hildesheim. Il suo lavoro si concentra sulle esperienze post-migratorie e sulle storie di famiglie immigrate. Il suo primo lungometraggio, Futur Drei, prende le mosse dai suoi documentari autobiografici che esplorano la sua storia familiare e dal suo lavoro di interprete per i rifugiati. Il film è stato sviluppato in collaborazione con Paulina Lorenz e Raquel Molt in senso al collettivo cinematografico Jünglinge, dove i tre lavorano insieme dai tempi dell'università.

 

[eng]

Born in Cologne in 1994, he worked first as a director and actor at Schauspiel Köln and on video installations for the Staatstheater Hannover before studying dramatic arts at the University of Hildesheim. His work focuses on post-migrant experiences and stories about immigrant families. His debut feature film, Futur Drei, evolved from his autobiographical documentaries exploring his family history and from his work as a translator for refugees. The film was developed in collaboration with Paulina Lorenz and Raquel Molt in the Jünglinge film collective, where the three have been working together ever since they met at university.

Futur Drei / No Hard Feelings

Faraz Shariat

Germania 2020 / 92’/ v.o. sott. it.

screenplay Faraz Shariat, Paulina Lorenz

cinematography Simon Vu

editing Friederike Hohmuth

music Jakob Hüffell, Säye Skye, Jan Günther

sound design and mix Janis Grossmann

sound Jakob Hüffell

cast Benjamin Radjaipour, Banafshe Hourmadzi, Eidin Jalali

producer Paulina Lorenz, Faraz Shariat

GALLERIE FOTOGRAFICHE

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