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RASSEGNA STAMPA

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Rassegna stampa

08 Giugno 2019

«il manifesto / alias»
Mario Serenellini

«Una manciata di lungometraggi in vent’anni, tutti battezzati a Cannes e tutti vietati ai minori. Da Seul contre tous (prix de la Semaine de la Critique 1998) aIrréversible del 2002 (con Monica Bellucci e Vincent Cassel e un paio di sequenze-choc), a Enter the Void (2010), Love (2015) e, l’anno scorso, Climax, Gaspar Noé s’è creato fama e identità di regista-scandalo.. Italo-argentino, 56 anni in dicembre, scampato al destino di desaparecido insieme ai genitori esuli in Francia dopo il golpe del 1976, l’autore d’un cinema sulfureo e estremo ha condotto finora una vita artisticamente spericolata, passando da assistente di Solanas (in due film : Tangos, l’exil de Gardel e Sur) a comparsate grande schermo (tra cui Dobermann dell’amico Jan Kounen, dove ha conosciuto la Bellucci), a serie o clip bollenti per Canal+, senza disdegnare di tanto in tanto corti pornografici o molto spinti, tra cui, nel 1991, Carne, con cui vince la sua prima Semaine de la Critique, creando le premesse per il successivo Seul contre tous».

06 Giugno 2019

«CinecittàNews»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest ha assegnato il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019); il premio per il miglior cortometraggio della sezione Queer Short a Galatée a l’infini di Julia Maura, Mariangela Pluchino, Ambra Reijnen, Maria Chatzi, Fátima Flores Rojas (Spagna 2017)». 

06 Giugno 2019

«La Repubblica-Palermo»
Marta Occhipinti

«Si conclude con le immagini del film del francese Christophe Honoré, “Plaire, aimer et courir vite”, film tra i più celebrati della scorso anno, la nona edizione del Sicilia Queer. Vincono i premi delle sezioni Nuove Visioni e Queer Short, rispettivamente “Serpentario” di Carlos Conceiçao e “Galatée a l’infini” degli spagnoli Julia Maura, Mariangela Pluchino, Ambra Reijnen, Maria Chatzi, Fátima Flores Rojas. La giuria internazionale composta quest’anno da Eva Sangiorgi, direttrice artistica della Viennale,Mykki Blanco musicista e performer, Premio Nino Gennaro, la montatrice Aël Dallier Vega, montatrice, le registe Sara Fattahi e Mònica Rovira, ha esplorato il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT».

06 Giugno 2019

«Taxi Drivers»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega(montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega(montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

05 Giugno 2019

«cinemaitaliano.info»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice), che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT, assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

«SERPENTÁRIO de Carlos Conceição recebeu o prémio NUOVE VISIONI na 9ªedição do SICILIA QUEER que se realizou de 30 de Maio a 5 de Junho de 2019 em Palermo».

05 Giugno 2019

«Quinlan.it»
Giampiero Raganelli

«Presentato al Sicilia Queer Filmfest 2019 nell’ambito della personale a lei dedicata, The Ballad of Genesis and Lady Jaye è il primo lungometraggio di Marie Losier. Si tratta di uno dei suoi ritratti di artisti underground, in questo caso della protagonista della scena industrial e dell’acid house Genesis Breyer P-Orridge, autrice di un esperimento chirurgico-artistico ardito, volto semplicemente a consacrare i suoi sentimenti d’affetto verso la compagna».

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