RASSEGNA stampa

La rassegna stampa del SICILIA QUEER

Top 8 LGBT Film Festivals in the World

  • 21 luglio 2016

Bob Peryea | «TMFF The Monthly Film Festival», 21 luglio 2016

«1° | Sicilia Queer – Palermo, Italy – In its sixth year, Sicilia Queer is a festival with both feature length and queer shorts. Their film choices celebrate and dramatize the LGBT lifestyle, its triumphs and its pains. Hosted at the Cantieri Culturali alla Zisa, this is the premiere event on Sicily and it is one of the rising LGBT film festivals in Europe».

Palermo off the path: Street Art und Eis im Brötchen

  • 5 luglio 2016

Elisa Lorenz | «Travellers-Insight», 5 luglio 2016

«Palermo. Erwartet habe ich einen Trip in eine Stadt, die mich nicht unbedingt begeistern würde. Ich dachte an leckeres Essen, nette Gebäude, ein bisschen Strand und Sonne. […]».

Cinema, la Regione stanzia 15 milioni per nuove produzioni siciliane

  • 3 luglio 2016

Paola Nicita | «Palermo.Repubblica.it», 3 luglio 2016

«[…] A maggio è stato sottoscritto accordo con i Comuni per questo progetto: una opportunità per i turisti ma anche per i produttori cinematografici. Alessandro Rais, direttore della SiciliaFilmCommission spiega: “I nuovi bandi sono una risorsa».

SICILIA QUEER FILMFEST: Dovunque fuori dal mondo

  • 1 luglio 2016

Pietro Renda | «filmidee.it», n. 17, luglio 2016

«Non è possibile riassumere il documentario della Simon, presentato fuori concorso al Sicilia Queer Filmfest, volutamente sbilanciato, a tratti didascalico nella scelta delle persone da seguire, come se la regista assumesse, alla maniera del “Deleuze dei corsi”, uno stile più colloquiale».

SICILIA QUEER FILMFEST: estetica dell’ambivalenza

  • 1 luglio 2016

Pietro Renda | «filmidee.it», n. 17, luglio 2016

«Salutato da Vincent Dieutre come un’opera che l’ha reso «fiero di essere francese», il film di Nathan Nicholovitch è scosso da un’irruenza proteiforme, la quale si manifesta sia nelle sequenze più nevrasteniche e impietose – in bilico tra la cristologia di Abel Ferrara (su tutte la sequenza della “danza macabra”) e Cyclo (1995) di Tran Anh Hung […]».