NUOVE LEZIONI SICILIANE
WORKSHOP CLAIRE SIMON
2 GIUGNO – 9 GIUGNO 2017



Claire Simon è una regista francese nata a Londra. Formatasi inizialmente come montatrice, ha realizzato cortometraggi di finzione. Nei prestigiosi Ateliers Varan studia il cosiddetto direct cinema, corrente documentaristica nata nel Nord America a metà del secolo scorso (1952- 1964) e resa celebre in Francia da Jean Rouch. Di questo periodo sono i film Les patients (1989), Coûte que coûte (1995) e Récréations (1998) che vengono selezionati in numerosi festival cinematografici, regalandole non pochi premi e che vengono distribuiti in sala. Nel 1997 il suo primo lungometraggio di finzione Sinon, oui è presentato alla Quinzaine des Réalisateurs durante il Festival di Cannes. Tre anni dopo è il turno di Ça, c'est vraiment toi (2000) con cui vince il Gran Premio al Belfort Film Festival. Pensato per la televisione, il film le permetterà di sperimentare l’ibridazione tra documentario e film di finzione. Dopo una breve parentesi teatrale ritorna al documentario: 800 km de différence – Romance (2002) e Mimi (2003) che sarà presentato al Festival di Berlino. Nel 2006 e nel 2008, Claire Simon torna al Festival di Cannes, di nuovo nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, rispettivamente con Ça brûle, suo secondo lungometraggio di finzione, e Les Bureaux de Dieu, dove ripropone il mélange tra documentario e finzione. Con Gare du Nord (2013) Claire Simon firma il suo terzo, ed al momento ultimo, lungometraggio di finzione. Affascinata dall’universo contenuto nella stazione, durante le riprese di Gare du Nord gira un documentario parallelo, Géographie humaine (2013). Le bois dont les rêves sont faits (2015), presentato a Palermo durante la sesta edizione del Sicilia Queer Filmfest è stato considerato dalla prestigiosa rivista Cahiers du Cinéma tra i dieci film più belli dell’anno. Le Concours (2016), documentario sulle prove d’ammissione a La Fémis, è il suo ultimo lungometraggio e ha vinto il Leone d’Oro Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario Sul Cinema alla 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Claire Simon is a French director born in London. She starts her career as an editor, also directing short fiction films. At the prestigious Ateliers Varan she comes into close contact with the direct cinema’s movement, originated in North America in the 50s (1952-1964) and developed in France by Jean Rouch. Her first works from this period include Les patients (1989), Coûte que coûte (1995) and Récréations (1998), which gained wide recognition in several cinema festivals and were distributed in theaters. In 1997, her first feature film Sinon, oui was screened at the Quinzaine des Réalisateurs during the Cannes Film Festival. Three years later she directs Ça, c'est vraiment toi (2000), winning the Belfort Film Festival Grand Prix: starting out as a television project, the movie provides a first opportunity to explore the hybridisation between documentary and fiction. After a short period spent working in theatrical productions, the French director presents two documentaries: 800 km de différence – Romance (2002) and Mimi (2003) which was presented at the Berlin Film Festival. In 2006 and 2008, Claire Simon returns to Cannes, introducing two new films at the Quinzaine des Réalisateurs: respectively Ça brûle, her second feature film, and Les Bureaux de Dieu, where she once again makes use of her own characteristic mélange between fiction and documentary. With Gare du Nord (2013) Claire Simon signs her third and last fiction feature film so far. Fascinated by the whole universe encountered within the train station, she directs a parallel documentary, Géographie humaine (2013), during the shooting of Gare du Nord. Le bois dont les rêves sont faits (2015), listed amongst the best ten movies of the year by the prestigious magazine Cahiers du Cinéma, was screened in Palermo during the sixth edition of the Sicilia Queer filmfest.
Le Concours
(2016) is her most recent work about the admission tests to La Fémis and won the Golden Lion Award as Venice Classics Best Documentary at the 73th edition of the Venice Film Festival.