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IL FUTURO È DONNA
Marco Ferreri
Italia 1984 / 99'

 

IL FILM


In una affollatissima discoteca, Malvina, una ragazza incinta, viene molestata e importunata da un gruppo di sbandati. Anna, che si trova lì, la salva e decide di portarsela a casa dove lei e Gordon la ospitano per una notte. Malvina si dimostra fin troppo invadente e finisce per venire cacciata dai due, anche se poi è la stessa Anna a rivolerla a casa. Tra i tre comincia a instaurarsi uno strano rapporto fatto di reciproca attrazione. Marco Ferreri, con la complicità di una sceneggiatura scritta insieme a  Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, mette in scena il tema, a lui molto caro, della crisi della coppia con il solito piglio provocatorio e anarchico che contraddistingue i suoi lavori. Presentato in concorso alla 41° edizione del Festival di Venezia, il film presenta la celebre scena della performance non accreditata di Pierangelo Bertoli.

In a very crowded nightclub, Malvina, a pregnant girl, is harassed and bothered by a group of scoundrels. Anna, being there, saves her and decides to bring her home where she and Gordon host her for a night. Malvina proves to be too much of an intrusive person and ends up being driven away by the two, even if later Anna herself wants her back home. Among them a strange relationship made of reciprocal attraction begins to establish. Marco Ferreri, with the complicity of the screenplay written together with Dacia Maraini and Piera Degli Esposti, puts on stage the theme, very important for him, of the relationship crisis with the usual provocative and anarchic tone that identifies his works. Presented in competition at the 41° edition of the International Festival of Venice, the film presents the famous scene of the uncredited performance by Pierangelo Bertoli.

Marco Ferreri è stata una delle figure più contraddittorie del cinema italiano. Comincia a lavorare nel mondo del cinema con registi del calibro di Luchino Visconti e Alberto Lattuada e ancora molto giovane decide di lasciare l’Italia per viaggiare in giro per l’Europa incontrando e collaborando in Spagna con lo sceneggiatore Rafael Azcona con cui girerà la trilogia spagnola formata da El pisito (1958), Los chicos (1959) e El cochecito (1960). Dopo l’esperienza spagnola tornerà in Italia affermandosi nei successivi decenni come una delle più importanti figure registiche mondiali con film che hanno segnato un’epoca: La donna scimmia (1964), con il quale vince il nastro d'argento 1965 al miglior soggetto originale, Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Non toccare la donna bianca (1974), Chiedo asilo (1979) vincitore dell'Orso d'argento, gran premio della giuria al Festival di Berlino del 1980, con La casa del sorriso (1991) vince l’Orso d'Oro al Festival di Berlino nello stesso anno. È morto a Parigi nel 1997.

Marco Ferreri was one of the most contradictory figures of Italian cinema. He started working in the world of cinema with directors the likes of Luchino Visconti and Alberto Lattuada and, still very young, he decided to leave Italy in order to travel around Europe, meeting Rafael Azcona in Spain and collaborating there with him recording the Spanish trilogy made up of El pisito (1958), Los chicos (1959) and El cochecito (1960). After the Spanish experience he came back to Italy establishing himself in the following decades as one of the most important direction figures worldwide with films that marked an era: The Ape Woman (1964), who he won the Nastro d’Argento to the best original subject with in 1965, Dellinger is Dead (1969), La Grande Bouffe (1973), Don’t Touch the White Woman (1974), Seeking Asylum (1979) winner of the Silver Bear, Jury Grand Prix at the Berlin Festival in 1980, with The House of Smiles (1991) he won the Golden Bear of Berlin in the same year. He died in Paris in 1997.

 


SCHEDA


screenplay
Piera Degli Esposti
Marco Ferreri
Dacia Maraini

cinematography
Tonino Delli Colli

editing
Ruggero Mastroianni

music
Carlo Savina

cast
Ornella Muti
Hanna Schygulla
Niels Arestrup
Isabella Biagini
Maurizio Donadoni
Michele Bovenzi
Uto Cremer
Piera Degli Esposti
Christian Frémont

producer
Achille Manzotti

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