La Carte postale à Serge Daney è la sezione del festival dedicata alla storia del cinema attraverso il ricordo di Serge Daney, grande critico cinematografico francese che fu direttore dei «Cahiers du Cinéma» (1973 - 1981) e poi redattore di Libération e fondatore della rivista Trafic. Per l’ottava edizione del Sicilia Queer verranno presentati Il Servo, capolavoro del regista statunitense Joseph Losey e Santiago l’affascinante documentario del regista brasiliano João Moreira Salles. Un accostamento che mette in dialogo un film classico della storia del cinema con un lavoro di grande suggestione, entrambi incentrati sulle figure di due maggiordomi.

 


I FILM

THE SERVANT
Joseph Losey / Regno Unito 1963 / 116' / v.o. sott. it.
Tony Mounset, giovane e ricco signorotto inglese,decide di assumere Hugo Barnett come suo maggiordomo per la sua nuova casa londinese. Susan, la fidanzata di Tony, non sembra molto contenta del nuovo cameriere e tuttofare nonostante la sua affabilità e professionalità. L’arrivo di Vera, sorella di Hugo, creerà ulteriori motivi di diffidenza. Nel frattempo il rapporto servo-padrone tra Tony e Hugo sembra cominciare a rovesciarsi. The servant, nato dalla collaborazione tra il regista americano e il commediografo Harold Pinter, è uno di quei capolavori della storia del cinema fuori da qualsiasi possibile definizione, un’opera che continua a dimostrarsi efficace dopo più di cinquanta anni. Grazie anche alla strepitosa interpretazione di Dirk Bogarde, nel rapporto tra i due si rivela in filigrana un sottotesto omosessuale che non mancò di creare scandalo.

SANTIAGO
João Moreira Salles / Brasile 2006 / 80' / v.o. sott. it.
Santiago è stato il maggiordomo della famiglia Salles per ben 40 anni divenendo testimone delle vicende di una casa tra le più importanti del Brasile di quegli anni. Argentino di origini piemontesi, è uomo colto, appassionato di lirica, di arte italiana rinascimentale, ha trascritto per decenni con la sua macchina da scrivere la storia dell’umanità attraverso le vicende delle famiglie aristocratiche. È il 1992 quando João Moreira Salles decide di intervistarlo ma una serie di vicende porteranno il regista a completare il lavoro di montaggio solo nel 2005, intrecciando le interviste di Santiago a una riflessione sull’evoluzione del documentario stesso restituendo un lavoro affascinante e magnetico come le storie e i ricordi raccontati dal suo eccentrico protagonista.

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