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[ita]
Una voce maschile e una femminile, un insegnante e un’allieva: una conversazione dalle coordinate ambigue che si fa presto duello dialettico il cui scopo è quello di far coincidere la morale umana con quella della macchina.
In questo corto sperimentale viene illustrato il processo di addestramento di una AI. Il dubbio è su chi sia al comando e su quale sia il valore del linguaggio nei processi di riconoscimento reciproco e validazione dell’identità. I processi di programmazione dell’AI sono segnati dal vissuto personale del programmatore dietro la macchina, e quindi non sono neutri ma informati delle logiche emotive che sottostanno all’umano. Un’interrogazione sul nostro rapporto con lo strumento e le sue possibili manipolazioni, sul confine sempre più sfumato tra noi e un’AI che acquisisce i nostri tratti identitari.
[eng]
A male and a female voice, a teacher and a student: a conversation with ambiguous coordinates that quickly becomes a dialectical duel aimed at aligning human morality with that of the machine.
This experimental short illustrates the training process of an AI. The question arises as to who is in charge and what value language plays in the processes of mutual recognition and identity validation. AI programming processes are shaped by the personal experiences of the programmer behind the machine, and they are therefore not neutral but informed by the emotional logic underlying the human. A movie that questions our relationship with the tool and its potential manipulations, and the increasingly blurred line between us and an AI that acquires our identity traits.