Traguardo importante per il Sicilia Queer filmfest che compie 15 anni e che in 7 giorni di programmazione, dal 25 maggio al 31 maggio presso il Cinema De Seta e altri spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, ancora una volta proporrà al pubblico un cinema che riflette sulla pluralità dei linguaggi visivi e non solo, delle poetiche e degli approcci produttivi o distributivi.
Ma la grande novità di questa edizione è il lancio della I edizione di UNDER QUEER – progetto realizzato con il sostegno di SIAE e del MiC nell’ambito del programma “Per Chi Crea” – che prosegue nella linea di ricerca del SQFF dando spazio al nuovo cinema e ai giovani talenti: un vero e proprio mini-festival interamente dedicato a cinque autori del cinema queer italiano, in programma venerdì 23 (dalle ore 15.30) e sabato 24 maggio (ore 17), al Cinema De Seta e al Cre.Zi. Plus (Cantieri Culturali alla Zisa).
Al contempo sabato 24 maggio (ore 21) il Cinema De Seta ospita l’assegnazione del Premio Nino Gennaro a Massimo Verdastro. L’attore e regista riceverà il premio dall’attrice Aurora Quattrocchi e, attraverso un racconto intimo e personale, si soffermerà sulla vita e sulle opere del poeta corleonese.
A sottolineare la propensione del Festival a mettere in moto azioni in grado di costruire dialoghi con partner istituzionali e mondo dell’audiovisivo, martedì 13 maggio (ore 20.30) – con il sostegno dell’Instituto Cervantes Palermo e in collaborazione con il festival La Nueva Ola - Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano di Roma e con Mymovies One – presso il Cinema Rouge et Noir si proietta, alla presenza straordinaria dell’attrice Lola Dueñas, l’anteprima nazionale della serie La Mesías, di Javier Ambrossi e Javier Calvo (“Los Javis”). Nel corso del SQFF la serie sarà poi proposta su grande schermo in tutta la sua interezza.
La selezione del Sicilia Queer 2025 comprende un totale di 79 titoli (5 anteprime assolute e 23 anteprime nazionali).
L’apertura ufficiale del Festival – fissata per domenica 25 maggio, alle ore 20.45 presso il Cinema De Seta – è affidata all’anteprima nazionale di Wenn du Angst hast nimmst du dein Herz in den Mund und lächelst/If You Are Afraid You Put Your Heart Into Your Mouth and Smile di Marie Luise Lehner, commedia austriaca che ha trionfato all’ultima Berlinale con il Teddy Jury Award, esordio al lungometraggio per una regista che il Sicilia Queer ha saputo riconoscere nel 2024 proiettando per la prima volta in Italia i suoi tre divertentissimi cortometraggi.
Il programma delle sezioni competitive presenta 7 lungometraggi, tutti in anteprima nazionale, per il concorso di UOVE VISIONI: un gruppo di perle preziose provenienti da Francia, Germania, Spagna, USA, Brasile e Taiwan, una costante sfida alle aspettative del pubblico che, messo di fronte all’apparente promessa di alcuni formati classici (il documentario biografico, il film d’archivio, la commedia grottesca, la love story, il programma televisivo, l’horror trash), vedrà molte delle sue certezze sgretolarsi.
12 cortometraggi riguardano invece il concorso QUEER SHORT: una rassegna del meglio della proposta festivaliera europea ed extraeuropea del 2024 e del 2025 a tema LGBTQIAP+. Tra 7 anteprime nazionali e 2 anteprime assolute, si viaggia fra disorientamenti geografici e amori proibiti, formati sperimentali e video-saggi sull’amore, ritratti stroboscopici e distopie fantascientifiche, per una selezione che non tarderà di stupire.
Entrambi i concorsi saranno al vaglio della giuria Internazionale composta da Marco Müller (storico e critico cinematografico), Lionel Baier (regista svizzero), Milena Czernovsky (regista austriaca), Elene Naveriani (regist* georgian*) e Nele Wohlatz (regista tedesca); un premio volto alla promozione e alla diffusione cinematografica nel territorio siciliano sarà assegnato dalla giuria Circuito Festival composta da João Ferreira (direttore artistico Queer Lisboa), Giulio Casadei (direttore artistico Festival du Cinéma de Brive) e Sheila Melosu (project manager SiciliAmbiente Film Festival), avrà il compito di assegnare; mentre ai cortometraggi del concorso Queer Short andrà anche il premio della giuria Palermo Pride.
La sezione PRESENZE prevede una retrospettiva dedicata ai registi portoghesi Joaquim Pinto e Nuno Leonel, autori capaci di muoversi con disinvoltura tra film documentari e di finzione, di cui si mostreranno per la prima volta in Italia alcuni restauri realizzati dalla Cinemateca Portuguesa e si permetterà di scoprire anche il formidabile utilizzo di grandi interpreti, da Inês de Medeiros a Luís Miguel Cintra fino a Laura Morante, protagonista del secondo lungometraggio di finzione di Joaquim Pinto, Onde bate o sol (1989). Alla stessa Morante sarà poi dedicato l’omaggio di Retrovie Italiane (sezione curata da Umberto Cantone), che sabato 31 maggio (ore 11) la vedrà inoltre al centro di una conversazione pubblica sui momenti salienti della sua carriera di attrice e regista.
Fuori concorso, ma non per questo fuori dalle ricerche tematiche e formali del SQFF, la sezione PANORAMA QUEER che accoglierà 18 film, tra essi l’anteprima nazionale del film di Je suis déjà mort trois fois, l’omaggio che Maxence Vassilyevitch dedica al grande attore e regista francese Jacques Nolot, già ospite della sezione Presenze del Sicilia Queer nel 2018; e ancora il film di Marie Losier sulla popstar Peaches, regina dell’electro-punk, che in Peaches goes Bananas mostra un’inedita e sfavillante intimità; il grande ritorno di Quir di Nicola Bellucci, ritratto collettivo di resistenza in una Palermo spesso sorda e ostile, per il film che vede protagonisti Massimo Milani, Gino Campanella, Ernesto Tomasini, Vivian Bellina e Charlie Abbadessa che sta trionfando in tutta Europa; e il festival concluderà il suo percorso sabato 31 maggio (ore 21) al Cinema De Seta con Reas dell’argentina Lola Arias, film di chiusura di questo SQFF ambientato nell’ex carcere di Caseros, a Buenos Aires, che racconta attraverso la forma ibrida del documentario e del musical (à la Roberta Torre) le storie vere di donne cisgender e di persone transgender restituendone umanità, voce e corpo.
Ai 18 film della sezione si aggiunge un’altra rilevante novità, con due programmi di ricerca di due giovani curatori internazionali: CORPI NELLA LOTTA a cura di Matteo Giampetruzzi, formatosi alla Elias Querejeta Zine Eskola di San Sebastián – che accoglie undici film rari sulla relazione tra queerness e patologia, pensate a partire dalla contemporaneità e focalizzate sul mondo angloamericano degli anni Ottanta e il racconto della crisi dell’HIV (con film di John Greyson, Stuart Marshall, yann beauvais, Jerry Tartaglia, Tom Rubnitz, Zoe Leonard, Catherine Gund e Marlon T. Riggs e Barbara Hammer); e HOMINTERN a cura del rumeno Călin Boto – che presenta sei film che racchiudono le molte stranezze, contraddizioni, incomprensioni e piaceri della sessualità sotto il comunismo conservatore dell'Est (con film di di Abram Room, Derek Jarman, John Greyson, William E. Jones, Cary Cronenwett, Vera Chytilova).
Immancabile il focus di ETEROTOPIE, che come ogni anno si sofferma sulle cinematografie e i racconti dai luoghi in cui si agitano conflitti, sociali, culturali, economici, e che in questa edizione dà spazio alla Georgia ed è curato dalla scrittrice italo-georgiana Ruska Jorjoliani, muovendosi con un percorso che va dal primo cortometraggio di Otar Ioseliani Akvarel all’esordio della giovanissima Tiku Kobiashvili che nel suo Inner Blooming Springs racconta delle proteste che da mesi quotidianamente vedono migliaia di giovani sfilare in corteo a Tblisi.
E ancora l’omaggio al regista Jacques Demy con le proiezioni di Les Parapluies de Cherbourg e di Une chambre en ville previsto dalla CARTE POSTALE À SERGE DANEY; la sezione LETTERATURE QUEER in cui si presenta Caro amico ti scrivevo. Lettere 1991/1995 e altri scritti di Massimo Verdastro/Nino Gennaro - epistolario inedito di Nino Gennaro, con prefazione di Lina Prosa -; Manomissione, il nuovo romanzo di Domenico Conoscenti; e Omosessuale. Oppressione e liberazione di Dennis Altman, a cura di Lorenzo Bernini che nell’introduzione scrive è “uno dei primi libri legati ai nascenti movimenti di liberazione gay che costituiscono, assieme al pensiero femminista, lesbico, butch, trans*, Nero, chicano e working class europeo e statunitense, le radici delle teorie queer in un terreno di confine tra attivismo e università”; e la sezione ARTI VISIVE a cura del Verein Düsseldorf Palermo e.V. con il progetto Wendepunkt. Antonia Gruber e Roberto Orlando (sabato 24 maggio, ore 18 presso lo spazio Haus der Kunst - Cantieri Culturali alla Zisa), dove i due artisti attraverso fotografie e installazioni esprimono il punto di svolta e il cambiamento, sia a livello estetico che formale.
Chiusura musicale per la quindicesima edizione del festival (il 31 maggio, dalle 22.30, AVERNA SPAZIO OPEN - ingresso libero) con il closing party It's a wrap! Sicilia Queer Closing Party, con dj set a cura di DJ Sleepy e Dario Mangiaracina (La rappresentante di lista).
MATERIALE STAMPA / IMMAGINI
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PROGRAMMA
Il programma dettagliato sarà disponibile sul sito del Festival dal 15 maggio
BIGLIETTI
ingresso intero 6€ / ridotto queer card 5€ / studenti 3€
NUOVE VISIONI
CONCORSO INTERNAZIONALE DI LUNGOMETRAGGI
Qual è il confine tra riconoscibilità e irriconoscibilità? Fra sicurezza di sé e desiderio di perdersi? Se ognuno dei film del concorso internazionale di lungometraggi del Sicilia Queer filmfest 2025 è ascrivibile a un genere o a un formato, ognuna di queste 7 esperienze si diletta a deformare quel genere o formato dall’interno, offrendo prospettive che rivelano anche il lato più scomodo e mostruoso delle nostre illusioni. A Body To Live In, documentario sul body artist del piercing Roland Loomis, rivela le controversie scomode del suo protagonista smentendo la biografia agiografica; Anapidae (Appelle-moi), dramma horror della necrofilia, getta alcuni dei vezzi del cinema francese contemporaneo di genere in una patina sgraziata e imprevista; La limace et l’escargot, storia d’amore di due invisibili della società, trova l’amore dove nessuno vuole guardare; Salomé è la grande recita drag di una favola biblica; Das Schiffbruch-Triptychon, antologia di tre racconti d’orrore politico, trova modi diversi per raccontare la perenne e ben nota capacità delle superstizioni di separare e di seminare odio; Te separas mucho, film di archivi privati ed effimeri, lancia il sospetto che le immagini dove vediamo nostalgia potrebbero far germinare un pericoloso auto-inganno; e infine The Trio Hall riscrive il concetto di parodia sfiorando la più destabilizzante forma di anarchia.
QUEER SHORT
CONCORSO INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI
Quest’anno, il programma Queer Short dà ampio spazio alle emozioni. In un’epoca in cui i discorsi reazionari che incitano alla divisione si moltiplicano, la selezione è ricca di storie d’incontri, amori nascenti o infranti, lo spazio intimo diventa sovversivo: Touch Me With Your Eyes descrive la complicità e la vicinanza fisica tra due giovani donne che si sono appena conosciute, A Thousand Waves Away mette in scena l'interazione sensoriale tra i diversi personaggi e i loro ambienti, You Can Get What You Want But You Can't Get Me racconta l'amore folle tra due persone in transizione di genere, Luminous Matter è un video-saggio che attinge all’archivio personale e quotidiano delle registe, un luogo in cui raccontarsi ed affermarsi, un luogo di resistenza; La fille qui explose descrive la rabbia che coglie una giovane donna senza notizie della persona amata. Con un tono più meditativo, la corrispondenza filmata Lettres à mon ami Yohei Yamakado combina immagini del Giappone registrate dal regista francese Olivier Cheval sulle tracce di un artista sonoro e visivo nipponico. Alla delicatezza di questo elogio dell'amicizia fa eco la calma che pervade la distopia My Senses Are All I Have To Offer, una storia d'amore tra due giovani donne nell'era della telepatia sullo sfondo di differenze di classe sociale. Mother Is A Natural Sinner esamina la nozione di maternità e la costruzione del desiderio attraverso la storia di una coppia eterosessuale, due rifugiati iraniani che vivono in Germania. Berlino fa da sfondo alla commedia Du bist so wunderbar, che segue le peregrinazioni di un brasiliano gay in cerca di un alloggio nella capitale tedesca: di incontro in incontro, le sue identità culturali e sessuali vengono costantemente feticizzate, mentre crolla il mito di un’Europa “paradiso” di libertà e accoglienza. A migliaia di chilometri dalla metropoli tedesca, Like What Would Sorrow Look racconta l'amore nascosto tra uno studente cinese e il suo insegnante di inglese americano in un campus universitario, in un contesto di propaganda anti-occidentale. Life Story, un film-saggio ispirato a un testo della filosofa australiana McKenzie Wark, è un’esplorazione a ritmo techno del corpo nudo della pensatrice trans e della storia che questo custodisce; la musica e le luci martellanti evocano immediatamente i rave da Wark vissuti e raccontati. L’esperienza di condivisione di uno spazio in cui lasciare i corpi liberi di esprimersi è anche al centro di À poings et à cœurs, un documentario su un club di boxe per persone trans in Francia, in cui la palestra di pugilato, spesso vista come teatro di violenza o mascolinità tossica, diventa invece simbolo di solidarietà e aiuto reciproco, lo spazio per imparare e mettere in atto pratiche di autodifesa collettive e prepararsi ad affrontare insieme il mondo esterno.
LE GIURIE
GIURIA INTERNAZIONALE
Marco Müller (storico e critico cinematografico), Lionel Baier (regista svizzero), Milena Czernovsky (regista austriaca), Elene Naveriani (regista georgian*) e Nele Wohlatz (regista tedesca), a cui spetterà il compito di decretare il lungometraggio vincitore della sezione Nuove Visioni e il cortometraggio della sezione Queer Short.
GIURIA CIRCUITO FESTIVAL
João Ferreira (direttore artistico Queer Lisboa), Giulio Casadei (direttore artistico Festival du Cinéma de Brive) e Sheila Melosu (project manager SiciliAmbiente Film Festival), che assegnerà un premio volto alla promozione e alla diffusione cinematografica nel territorio siciliano.
GIURIA PALERMO PRIDE
Marco Agnello, Carmen Buglisi, Maria Castronovo, Renzo Conti, Giulio Damiano, Alessandro Di Liberto, Daniela Di Miceli, Sonia Ghezzi, Emanuele Lopes, Massimo Milani, Vincenzo Musella, Lidia Oteri, Mirko Pace, Daniela Tomasino.
PRESENZE
JOAQUIM PINTO E NUNO LEONEL
La sezione Presenze di questa edizione vede il coinvolgimento dei registi portoghesi Joaquim Pinto e Nuno Leonel, autori totali di una filmografia unica al mondo che attraversa la fotografia e l’animazione, la produzione e la creazione di immagini e suoni, fino alla regia di film documentari e di finzione. Il cinema di Pinto e Leonel, di cui si presenteranno per la prima volta in Italia alcuni restauri realizzati dalla Cinemateca Portuguesa, permetterà di scoprire anche il formidabile utilizzo di grandi interpreti, da Inês de Medeiros a Luís Miguel Cintra fino a Laura Morante, protagonista del secondo lungometraggio di finzione di Joaquim Pinto, Onde bate o sol (1989).
La sezione è a cura di Marco Grifò e Andrea Inzerillo.
Joaquim Pinto e Nuno Leonel
Partendo dalle collaborazioni di Pinto con i più grandi maestri del cinema portoghese e non solo (De Oliveira, Monteiro, Ruiz, Schroeter, Téchiné…), questa coppia nella vita e nel cinema si è imposta fino alla costruzione di vere e proprie opere-mondo come il loro ultimo Pathos Ethos Logos (2021). E la capacità di unire cinema e vita, permeando il labile confine tra finzione e documentario, mostra nei loro film lo splendore del mistero, il desiderio dei corpi, il fascino e la delicatezza di un cinema in cui non ci sono buoni né cattivi, né vincitori né vinti, e in cui le costrizioni morali e sociali evidenziano tutte le loro assurdità. Nel dare voce alle persone in situazioni precarie o ai gruppi condannati all'ostracismo i registi cercano, con un po' di umorismo, di smantellare i discorsi dominanti contribuendo a mantenere viva, grazie al cinema, la fiamma del dissenso.
L'opera di Pinto e Leonel è un compendio di geografie che evocano l'invisibile dello spirito e del desiderio. Spostandosi dal Portogallo all'isola di São Miguel nelle Azzorre, dalla Catalogna al Brasile, dalla campagna al paesaggio marittimo, lo sguardo itinerante di questi due autori trova sempre le tracce di umanità inedite e di alternative modalità dello stare al mondo. Uno sguardo sempre presente, partecipe, empatico, di cui non si nasconde né lo shock né la meraviglia. Dai pescatori di Rabo de Peixe (2003) ai giovani ragazzi di strada di Surfavela (1996), dai misteri della costa portoghese di Uma pedra no bolso (1988) ai segreti indicibili di Onde bate o sol (1989), i due registi disegnano una mappa di possibilità, di riflessioni, di sentieri di crescita estranei alle imposizioni della storia e della cultura dominante ed eurocentrica.
PANORAMA QUEER
Fuori concorso, ma non per questo fuori dalle ricerche tematiche e formali del Festival, la sezione Panorama Queer accoglie esperimenti ibridi su mondi lontani come il Benin silenzioso di À qui le monde di Victor Missud e Marina Russo Villani, o l’Hong Kong fantasmatica di Queerpanorama di Jun Li, interrogandosi sul rapporto fra geografia e identità, fra globalizzazione e perdita delle singolarità. È una sezione che sorregge l’unità del programma: se infatti il corto Wegen Hegel di Popo Fan concede un ponte tematico con l’intervento dello studioso e saggista Dennis Altman (Letterature Queer), il corto Icebergs di Carlos Pereira, in anteprima nazionale, propone una meditazione queer sul desiderio frustrato, protagonista di molti titoli in competizione (Queer Shorts, Nuove Visioni). Inoltre, Panorama Queer è una sezione che conserva la storia del Festival: Je suis déjà mort trois fois di Maxence Vassilyevitch, ritratto senile di Jacques Nolot, in anteprima nazionale, fa tornare alla mente la dedica al grande attore-regista della sezione Presenze del Sicilia Queer 2018, mentre Peaches Goes Bananas di Marie Losier riporta sul grande schermo la protagonista della sezione Presenze del Sicilia Queer 2019. E se una grande protagonista è certamente la musica (quella del film di apertura di Marie Luise Lehner, quella della chiusura affidata a Reas di Lola Arias, estremità del ponte lirico garantito da Jacques Demy cui come si vedrà è dedicata la sezione Carte Postale à Serge Daney), l’altra enorme protagonista è la città di Palermo, su cui si propone una ricca rassegna che approfitta di una stagione di produzioni locali particolarmente riuscite: dal pluripremiato Quir di Nicola Bellucci alla produzione francese di Rumori della Kalsa di Joséphine Jouannais, dalla sorpresa di Appunti sugli uomini di Chiara Guastella (anteprima assoluta) alla genuina schiettezza di Più denso dell’acqua di Daniele Ambrosini (anteprima assoluta), passando dal ritratto di Caso-x di Martina Marciante (anteprima assoluta) e da L’era d’oro di Camilla Iannetti, Panorama Queer è particolarmente contenta di raccontare Palermo da prospettive ricche, diverse, sorprendenti.
Novità di quest’anno è la presenza all’interno della sezione di due percorsi curatoriali pensati ad hoc per il Sicilia Queer 2025: «CORPI NELLA LOTTA» a cura di Matteo Giampetruzzi, che propone una riflessione cinematografica sulla relazione tra queerness e patologia, pensate a partire dalla contemporaneità; e «HOMINTERN» a cura di Călin Boto che presenta sei film che racchiudono le molte stranezze, contraddizioni, incomprensioni e piaceri della sessualità sotto il comunismo conservatore dell'Est.
Inoltre la sezione comprende la presentazione, martedì 13 maggio (ore 20.30) presso il Cinema Rouge et Noir, dell’anteprima nazionale della serie LA MESÍAS, di Javier Ambrossi e Javier Calvo (“Los Javis”). L’appuntamento, che vedrà la partecipazione di Lola Dueñas, una delle interpreti spagnole più apprezzate e premiate del panorama cinematografico europeo, tra le protagoniste del cast, si realizza in collaborazione e con il sostegno dell’Instituto Cervantes Palermo, con il festival La Nueva Ola - Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano di Roma (dove la serie si presenta l’11 maggio) e con Mymovies One (su cui la serie sarà disponibile a partire dal 12 maggio). Al contempo nel corso del SQFF la serie sarà proiettata in tutta la sua interezza.
FILM DI APERTURA
Wenn du Angst hast nimmst du dein Herz in den Mund und lächelst
di Marie Luise Lehner (Austria 2025, 87’) / anteprima nazionale
domenica 25 maggio, ore 20.30 / Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa)
sarà presente la regista
Ambientato a Vienna, il film ruota attorno ad Anna, una dodicenne che vive con la madre sorda. La vita di Anna è segnata dalla differenza — economica, sociale, comunicativa. Si sente un’estranea nella nuova scuola e in un mondo che rafforza silenziosamente ideali eteronormativi e borghesi. La sua amicizia con Mara, una compagna di classe che vive da sola con un genitore queer, diventa un punto di risonanza. La loro relazione è intrisa di quell’intensità e ambiguità tipiche dell’esperienza queer di due adolescenti, un’intimità emotiva che sfugge a ogni tentativo di etichettarla. Lehner si rifiuta di incasellare i suoi personaggi; al contrario, lascia che il loro legame si sviluppi con delicatezza, offrendo al pubblico lo spazio per riconoscere le sfumature queer nel loro rapporto. La diversità di Anna non riguarda solo la classe sociale o la disabilità della madre, ma l’alterità in sé, l’esperienza formativa di osservare il mondo senza riuscire a riconoscervisi pienamente. Lehner ci mostra una ragazza che si muove all’interno di sistemi che non le si adattano: non solo la scuola o l’amicizia, ma anche il linguaggio stesso. Il rifiuto di Anna di normalizzarsi si trasforma nella creazione di un significato estraneo alle norme dominanti e nella rivendicazione di essere compresa con un vocabolario in cui si riconosce. Il titolo del film, “Se hai paura, prendi il cuore in bocca e sorridi”, diventa un grido queer: un invito ad affrontare la paura con sensibilità e autodeterminazione.
FILM DI CHIUSURA
Reas
di Lola Arias (Argentina-Germania-Svizzera 2024, 82’)
sabato 31 maggio, ore 21 / Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa)
Nell’ex carcere di Caseros, a Buenos Aires, le storie vere di donne cisgender e di persone transgender riprende vita in una soluzione ibrida: documentario e musical si incontrano per restituire umanità, voce e corpo a chi viene spesso ridotto a un numero o a uno stereotipo. Personaggi come Yoseli, incarcerata per traffico internazionale di droga, o Nacho, uomo trans che trova nella musica una via di fuga, presentano l’esperienza delle detenzione come un’esperienza viva, carica di memoria e di rivalsa. Reas non è solo un documentario, è un viaggio emotivo e visivo conteso tra realtà e finzione, tra dolore e emancipazione. Diretti dalla drammaturga e regista argentina Lola Arias, i momenti personali si alternano a sequenze collettive in cui la solidarietà e la sorellanza diventano strumenti di resistenza, componendo così un’opera potente e poetica, capace di abbattere stereotipi e mostrare la complessità di chi vive ai margini. Senza indulgere in vittimismi, Reas celebra la possibilità di riscatto attraverso l’arte. È un film che canta, letteralmente e metaforicamente, la libertà come diritto, come sogno, come necessità.
CORPI NELLA LOTTA
a cura di Matteo Giampetruzzi
L'epidemia di aids, negli anni ’80 e ’90, è stata attraversata da discorsi mediatici e politici stigmatizzanti, che hanno incitato all'omofobia e alla discriminazione. La risposta inadeguata e l’inerzia dei governi o della comunità scientifica, la disinformazione e le rappresentazioni paranoiche fomentate dai media, i discorsi che leggevano la malattia attraverso la lente della morale o della colpa ci spingono a riconoscere che l’aids non è solo una crisi sanitaria senza precedenti, ma anche, riprendendo le parole di Paula A. Treichler, «un’epidemia di significati». «Corpi nella lotta», frutto di un lavoro di ricerca realizzato durante il percorso di studi di Matteo Giampetruzzi in Film Curating alla Elías Querejeta Zine Eskola di San Sebastián, è un progetto curatoriale che vuole mettere in luce alcuni temi centrali nella storia della sessualità queer. Nel contesto della quindicesima edizione del Sicilia Queer si propone un dittico di proiezioni sulla persecuzione dell’omosessualità nel contesto dell’aids e, più ampiamente, sulla relazione tra queerness e patologia, pensate a partire dalla contemporaneità. Il programma si concentra sul lavoro intrinsecamente sperimentale e gli sguardi audaci di cineast* militanti che, dai margini o al di fuori dell’industria cinematografica, hanno sfidato l’eteronormatività e le narrazioni dominanti sui corpi e la sessualità in quel periodo complesso, accusando ferocemente le politiche oscurantiste dell'epoca e rivendicando la celebrazione del desiderio queer. Il programma include un eterogeneo corpus di opere, in Italia ancora poco conosciute e assai raramente proiettate, tra cui i lavori di Stuart Marshall, yann beauvais, Jerry Tartaglia, Tom Rubnitz, Zoe Leonard, Catherine Gund e Marlon T. Riggs.
HOMINTERN
a cura di Călin Boto
Homintern, un inventivo gioco di parole tra omosessuale e Comintern (l'Internazionale Comunista), è solo un altro nome per una ricorrente teoria del complotto secondo la quale il mondo (o, in varianti più modeste, il mondo occidentale, il mondo dell'arte, ecc.) è controllato da una cricca di omosessuali influenti, per lo più maschi, organizzati in modi simili alla massoneria, solo meglio vestiti. Un nome più comune è l'ovvio “mafia omosessuale” - ma, in confronto, Homintern non ha solo un maggiore fascino letterario, ma anche una risonanza da Guerra Fredda che permette all'immaginazione di spingersi fino a interrogarsi sulla vita queer sotto il comunismo; non un comunismo speculativo, ma quello storico dell'Europa del XX secolo, dalla Rivoluzione russa alle guerre jugoslave.
La retrospettiva cinematografica «Homintern», organizzata dal Sicilia Queer filmfest e curata da Călin Boto nel paese di intellettuali queer di sinistra come Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli, presenta sei film che, si spera, racchiudono le molte stranezze, contraddizioni, incomprensioni e piaceri della sessualità sotto il comunismo conservatore dell'Est.
LA MESÍAS
di Javier Calvo e Javier Ambrossi (“Los Javis”) (Spagna, 2023 - Stagioni: 1 Episodi: 7)
martedì 13 maggio, ore 21 / Cinema Rouge et Noir (Ep. I-II)
La proiezione sarà accompagnata dalla partecipazione dell’attrice Lola Dueñas
In collaborazione e con il sostegno dell’Instituto Cervantes Palermo.
sabato 24 maggio, ore 9 / Cinema De Seta (Ep. III-IV-V)
domenica 25 maggio, ore 10 / Cinema De Seta (Ep. VI-VII)
Ci sono tanti modi per convivere con il proprio passato, e Enric e Irene, fratello e sorella, lo fanno come possono: lui sfogando le sue incertezze con speculazioni ufologiche, lei con una vita borghese che sia il più normale possibile. Ma il passato torna a bussare in modi oscuri, e uno di questi è l’avvento di un gruppo di giovani cantanti religiose che invadono televisioni e social network. Sono sette giovani sorelle, si fanno chiamare “Stella Maris”, e pensano di avere un legame diretto con Dio.
“Los Javis” (Javier Ambrossi, Javier Calvo), registi e creatori di questa serie tv spagnola, intrecciano thriller e dramma familiare per scavare in profondità nella terra franosa che separa la fede dalla superstizione. In sette capitoli, episodio dopo episodio, flashback dopo flashback, fanno scontrare i loro personaggi con immagini e credenze fino a causarne il cortocircuito, senza facili soluzioni. Con un apice nella costruzione del personaggio di Montserrat, interpretata alle diverse età da Ana Rujas, Carmen Machi e Lola Dueñas: madre, santa, pazza, visionaria, aliena, eroina, e nessuna delle precedenti allo stesso tempo.
CARTE POSTALE À SERGE DANEY
In un’intervista a Jacques Demy, i critici Jean Narboni, Serge Toubiana e Serge Daney citano al regista francese un passo da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes: “L’unica cosa tabù, mai vista, vietata nella cultura attuale, non è il sesso, il desiderio, è l’esprimere i sentimenti. Non si può mostrare, è osceno”. Secondo i Cahiers, questa frase si addice al cinema di Jacques Demy, un cinema del racconto dei sentimenti. Nella sezione che proprio a Serge Daney è dedicata ogni anno non poteva dunque mancare una dedica al cantore di quel tabù e di quell’oscenità, attraverso uno dei suoi film più menzionati, Les Parapluies de Cherbourg (1964), e uno dei suoi ultimi film meno noti, Une chambre en ville (1982). Il Sicilia Queer filmfest è devoto al cinema che racconta il desiderio, i tabù, il dissenso culturale, e dunque Jacques Demy appare come una scelta semplicemente naturale, un approdo desiderato.
RETROVIE ITALIANE
OMAGGIO A LAURA MORANTE
La sezione Retrovie Italiane dell’edizione 2025 del SQFF omaggia l’attrice italiana Laura Morante. Nata a Santa Fiora (Gr) nel 1956, esordisce a teatro con Carmelo Bene. Il debutto cinematografico avviene nel 1980 con Oggetti smarriti di Giuseppe Bertolucci. Nel corso degli anni appare nei film di registi del calibro di Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, João César Monteiro, Vicente Aranda, Alain Resnais, Mario Monicelli e tanti altri, e lavora a fianco di attori come John Malkovich, Jean-Louis Trintignant, Marcello Mastroianni e Jean Reno. Nel 2012 firma la regia di Ciliegine, segue nel 2016 Assolo.
La sezione è a cura di Umberto Cantone.
ETEROTOPIE
FOCUS GEORGIA
La sezione Eterotopie – così intitolata in omaggio al grande filosofo francese Michel Foucault – presenta ogni anno un’indagine sulle cinematografie e i racconti dai luoghi in cui si agitano conflitti, sociali, culturali, economici. Le eterotopie, contrapposte alle utopie, minano le nostre certezze, sanno restituirci visioni del presente estreme, di volta in volta inquietanti o seducenti. Quest’anno il focus è sulla Georgia, e la curatrice è la scrittrice italo-georgiana Ruska Jorjoliani.
Sembra che Dio, al momento della creazione, avesse assegnato il loro posto a tutti i popoli della terra, ma che si fosse dimenticato dei georgiani. E noi? Allora Dio disse ai georgiani: avevo tenuto questo pezzo di terra per me, il più bello di tutti: eccolo, ve lo affido. Così dice una leggenda della Georgia, che ci racconta quanto questo piccolo Paese così ricco di cultura, pieno di tradizione rappresenti sin dall’inizio della storia del cinema un luogo di fondamentale elaborazione artistica e intellettuale. Come si è arrivati ad oggi, quando le proteste scuotono il paese anche a partire da leggi che il governo ha varato contro le persone lgbtqi+? Attraverso una selezione di 5 film attraverseremo la storia di questo piccolo grande Paese la cui vitalità tracima negli sguardi dei bambini, degli animali, nei canti della popolazione, nella gioia della condivisione.
PREMIO NINO GENNARO
Nel trentennale della morte di Nino Gennaro e per la 15a edizione dell’assegnazione del Premio intitolato a suo nome dal Sicilia Queer filmfest, sarà l’attore italiano Massimo Verdastro a ricevere l’onorificenza e ad aprire con un racconto intimo e personale della vita e dell’opera del poeta corleonese. L’attrice Aurora Quattrocchi (interprete in Teatro Madre diretta da Verdastro nel 1999) consegnerà il premio, in una serata che vedrà la partecipazione - tra gli altri - di Francesca Della Monica, Nando Bagnasco, Massimo Milani e la proiezione di video rari di Nino Gennaro diretti da Pippo Zimmardi e che sarà offerta a ingresso libero alla cittadinanza.
sabato 24 maggio, ore 21 / Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa)
Premio Nino Gennaro 2025 a Massimo Verdastro
HO UN PROGETTO: INCLUDERVI
Massimo Verdastro racconta Nino Gennaro
Con Aurora Quattrocchi, Francesca Della Monica, Nando Bagnasco, Massimo Milani, Pippo Zimmardi e un intervento video di Silvio Benedetto.
ingresso libero
A trent’anni dalla morte, l’attore Massimo Verdastro racconta il poeta e drammaturgo Nino Gennaro. Una serata dedicata alla Palermo del sottosuolo, al teatro di strada e all’impegno sociale; il ricordo di chi non ha dimenticato e vuole anzi celebrare la storia di un autore scomodo ma accogliente, poetico e irriverente, che tanti mondi ha unito, dalla Corleone degli anni Settanta alle lotte per i senza casa nella Palermo degli anni Ottanta e Novanta. Un autore cui il Sicilia Queer ha intitolato quindici anni fa un premio che assegna ogni anno a personalità che nel mondo si sono distinte per la diffusione della cultura LGBTQI+ e che lavorano per promuovere e difendere una cultura delle differenze. Per chi non lo conosce, per chi vuole riscoprirlo, il suo Massimo interprete Massimo Verdastro leggerà, racconterà, farà ascoltare, mostrerà. Una serata per Palermo.
ARTI VISIVE
Wendepunkt
Antonia Gruber e Roberto Orlando
25 maggio – 28 giugno 2025 / Haus der Kunst (Cantieri Culturali alla Zisa)
inaugurazione: sabato 24 maggio, ore 19
sabato 7 giugno, ore 19 / Haus der Kunst, Cantieri Culturali alla Zisa
“Harzhaus” performance di Roberto Orlando, a cura di Verein Düsseldorf – Palermo e.
Nella critica letteraria il “Wendepunkt” indica il punto di svolta di una narrazione, il momento in cui le traiettorie narrative di personaggi o contesti prendono una direzione non preventivata e si evolvono in una nuova sintassi. Il “Wendepunkt” è un cambiamento significativo o una svolta in una situazione, in un processo o in un evento, che segna un cambiamento importante rispetto al corso precedente. I due artisti in mostra, Antonia Gruber (Remscheid, 1993) e Roberto Orlando (Palermo, 1996), informano nelle loro opere il punto di svolta, il cambiamento, sia a livello estetico che formale. Antonia Gruber presenta fotografie, installazioni e video che riflettono sul ruolo della donna tra realtà e finzione. La donna slitta su un immaginario biologico, diventando il fiore della blue Dahlia e incorporando simboli e vicende ad essa connessa. Roberto Orlando presenta un’installazione che verrà attivata attraverso performance e delle opere pittoriche in cui mette in scena atti antropici legati al mondo delle piante, non visto però attraverso metamorfosi intrinseche, ma esasperando i meccanismi alternativi alla produzione e riproduzione delle piante proponendo metaforicamente nuove risposte alle questioni sociali inerenti la diversità e l’identità di genere. Le sue opere indagano le relazioni che si generano durante l’incontro con le specie vegetali, atte a produrre e, quindi, generare possibilità di convivenza simbiotiche fra l’Io e Altro.
LETTERATURE QUEER
domenica 25 maggio, ore 17 / Bottega 4 (Cantieri Culturali alla Zisa)
Caro amico ti scrivevo. Lettere 1991/1995 e altri scritti
di Massimo Verdastro/Nino Gennaro (ed. EFG, Gubbio 2025)
Dialoga con l’autore Lina Prosa, alla presenza straordinaria di Anna Moron
«Per ricordare Nino Gennaro a trent’anni dalla morte e in occasione del premio a lui intitolato dal Sicilia Queer Filmfest, che quest’anno mi viene conferito, ho voluto raccogliere in questo libro una selezione di sue lettere a me inviate, scritte durante il periodo della malattia tra il 1991 e il 1995. Piuttosto che tenerle chiuse in un cassetto, ho sentito il bisogno di condividerle con coloro che vorranno leggerle, perché credo che, oltre ad essere testimonianza viva di una profonda amicizia accomunata da un progetto teatrale che proprio in quegli anni cominciava a svilupparsi, rivelino uno spessore umano e poetico di rara e lucida intensità; una voce di fine Novecento di cui oggi più che mai si sente la mancanza. Il libro si avvale di un’illuminante prefazione di Lina Prosa; di un mio testo scritto in forma di lettera rivolto a Gennaro, dei preziosi contributi di Silvio Benedetto, Giuseppe Cutino, Massimo Milani e Andrea Inzerillo; oltre ad una serie di fotografie di Letizia Battaglia, Riccardo Liberati, Achille Le Pera, Gianluca Benedetti, alcune mie e di altri».
EXTRA
UNDER QUEER – “SIAE PER CHI CREA”
A sottolineare l'importanza che il SQFF riserva alla promozione e valorizzazione dei nuovi talenti e del cinema che esula dai classici circuiti distributivi, venerdì 23 maggio (a partire dalle ore 16, Cinema De Seta - Cantieri Culturali alla Zisa) e sabato 24 maggio (alle ore 17h30, Sala Gialla Cre.Zi. Plus - Cantieri Culturali alla Zisa) si presenta un’altra novità della 15 edizione del SQFF ovvero UNDER QUEER, un progetto rivolto alle nuove voci del cinema queer italiano. Durante la due giorni, i registi e le registe Simone Bozzelli, Giulia Cosentino, Etrio Fidora, Margherita Panizon e Lorenzo Quagliozzi introdurranno le loro opere al pubblico, dando vita a un dialogo aperto con spettatori, critici, professionisti del settore e produttori cinematografici. Le proiezioni saranno accompagnate da momenti di approfondimento e confronto.
Il progetto, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, è pensato come una vera e propria piattaforma di lancio per giovani registi under 35 che si identificano con la comunità LGBTQ+ o che, attraverso le proprie opere, esplorano tematiche legate all’identità, alla sessualità, alla trasformazione personale e sociale. UNDER QUEER nasce dall’esigenza di colmare un vuoto strutturale nel panorama audiovisivo nazionale: in Italia, i giovani registi queer trovano ancora oggi numerosi ostacoli nel farsi produrre, conoscere e distribuire in maniera adeguata. Con un numero limitato di festival tematici e una concorrenza spesso schiacciante, il rischio che storie autentiche e originali restino invisibili è ancora molto alto. Il progetto si configura quindi come una risposta concreta a queste criticità, offrendo ai suoi protagonisti un contesto professionale, autorevole e inclusivo in cui mostrare le proprie opere, sviluppare nuove connessioni e avviare potenziali collaborazioni. UNDER QUEER vuole potenziare il lavoro del Sicilia Queer in direzione di una sempre maggiore valorizzazione di giovani talenti più o meno noti al grande pubblico per mappare il cinema del presente e del futuro.
FESTIVAL E DINTORNI
SALOTTO MONOGATARI PODCAST & CASABA PODCAST
I due podcast di cinema Salotto Monogatari e Casaba uniscono le forze nelle figure di Marco Grifò, Matteo Arcamone e Leo Canali per raccontare ogni giorno i film, gli ospiti e gli eventi del festival, in un formato live che sarà ulteriore occasione di scambio e di commento sulla manifestazione.
ENTE NAZIONALE SORDI - PROIEZIONI ACCESSIBILI
Rinnovato l'accordo tra il Festival e l'ENS sezione di Palermo: per il quinto anno consecutivo, i Queer Short, la sezione di cortometraggi dedicati alle nuove visioni e a tematiche LGBTQ+, saranno accessibili grazie ai Sottotitoli Inclusivi, un tipo di sottotitolazione che permette il pieno godimento e fruizione dei contenuti anche alle persone sorde e ipoacusiche.
I tesserati ENS potranno usufruire del biglietto a costo zero. Invece, durante le altre proiezioni del Festival, sempre accessibili grazie ai sottotitoli in italiano, il biglietto di entrata è ridotto a 3€.
COOPCULTURE
Per il quarto anno consecutivo si rinnova l’accordo con CoopCulture per permettere ai numerosi ospiti del Festival di fruire delle guide all’interno dei siti turistico-monumentali gestiti dalla cooperativa. Quest’anno verranno proposte le guide all’interno dei seguenti siti: Orto Botanico di Palermo, Castello della Zisa, Palazzo Chiaramonte-Steri, Museo Archeologico Salinas.
MOBILITÀ SOSTENIBILE
Dott (Compagnia di monopattini elettrici in sharing)
Anche quest’anno potrete raggiungere facilmente il SQFF con i monopattini elettrici Dott, operatore di micromobilità europeo e leader in Italia che offre un metodo di trasporto alternativo, accessibile, ecologico e sicuro. Grazie alla partnership con Dott il pubblico del Festival potrà usufruire di sconti ed offerte.
Sconti per i ciclisti e per i mezzi sostenibili
Per promuovere una mobilità sostenibile in città e rendere il Festival sempre più green, il Sicilia Queer offre uno sconto a tutti coloro che raggiungeranno i Cantieri Culturali alla Zisa in bicicletta, o con un mezzo che rispetti la sostenibilità ecologica. Il progetto è gestito in collaborazione con booq - bibliofficina di quartiere.
SRC - Sicily Rent Car
SRC - Sicily Rent Car è una realtà di noleggio vetture che supporta progetti, iniziative, idee dal valore autentico, che fanno la differenza per il territorio e le persone. In linea con questo principio l’azienda sarà mobility partner del Sicilia Queer filmfest mettendo a disposizione del Festival due automobili brandizzate.
SICILIA QUEER
International New Visions
FILMFEST
Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa
25 - 31 maggio 2025
prodotto da
Sicilia Queer
Sudtitles s.r.l.
con il contributo di
Regione Siciliana, Assessorato turismo sport spettacolo
Sicilia Film Commission
MIC - Direzione Generale Cinema
MiC e SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
con il sostegno di
Goethe-Institut Palermo
Ambasciata di Germania Roma
Institut français Palermo
IF Cinéma
Ambasciata di Francia in Italia
Instituto Cervantes Palermo
Forum Austriaco di Cultura
sponsor tecnici principali
Bisso Bistrot
Cre.Zi Plus
sponsor tecnici
CoopCulture
Tenute Orestiadi
Balata Sicilian Experience
Le Terrazze del Sole
Le Angeliche Comfort Bistrò
Premiata Enoteca Butticè
Basquiat Cafè
mobility partner
Sicily Rent Car - SRC
Dott
booq-ciclofficina di quartiere
media partner
Quinlan
Salotto Monogatari
Sentieri Selvaggi
in collaborazione con
Coordinamento Palermo Pride
Arcigay Palermo
CSC Cineteca Nazionale
CSC Sede Sicilia
CLAC
Associazione Lumpen
FilmFreeway
Libreria Europa
Cittacotte
CIRQUE
Radici - Piccolo Museo della Natura
The HotelSphere – Hotel Plaza Opéra e Hotel Principe di Villafranca
Haus der Kunst
Düsseldorf-Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura
Città Metropolitana Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa
Cinema De Seta
Elias Querejeta Zine Eskola
Ufficio Stampa SQFF 2025
Giovannella Brancato +39 340 8334979 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ada Tullo +39 349 2674900 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.