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[ita]
In questa ironica rilettura musical di Morte a Venezia, Aschenbach soccombe a un attacco di “ADS” (Acquired Dread of Sex) – la “peste dei bigotti” e di chi teme il sesso –, una malattia satirica che si contrae leggendo il Toronto Sun, andando a messa, guardando troppa televisione o ascoltando i discorsi di Ronald Reagan. Nel frattempo, il giovane Tadzio scopre l’utilità del preservativo, che diventa il suo accessorio preferito.
Attraverso un fantasioso détournement di Mann e Visconti, il cineasta canadese John Greyson, il cui lavoro irriverente e politicamente radicale è indissolubilmente legato alla lotta all’HIV/AIDS, realizza una dissacrante parodia della paura e del panico indotti dai media durante la crisi dell'AIDS, smascherando la sessuofobia e il moralismo dilaganti e promuovendo pratiche sessuali più sicure.
[eng]
In this ironic musical reinterpretation of Death in Venice, Aschenbach succumbs to an attack of “ADS” (Acquired Dread of Sex) – the “plague of bigots” and those who fear sex –, a satirical disease that one contracts by reading the Toronto Sun, going to mass, watching too much television or listening to Ronald Reagan's speeches. Meanwhile, young Tadzio discovers the usefulness of condoms, which become his favourite thing to wear.
Through an imaginative détournement of Mann and Visconti, Canadian filmmaker John Greyson, whose irreverent and politically radical work is inextricably linked to the fight against HIV/AIDS, makes an irreverent parody of the media-induced fear and panic during the AIDS crisis, unmasking the pervasive sexophobia and moralism and promoting safer sex practices.