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Patagonia

UNDER QUEER progetto realizzato con il sostegno di SIAE e del MiC nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

#PerChiCrea / #MinisteroDellaCultura / #SIAE


[ita]
Il ventenne Yuri si innamora di Agostino, un animatore d’infanzia itinerante. Gli basta questo per abbandonare la noiosa vita di provincia con l’anziana zia e lasciarsi andare in un amore on the road che diventa però presto tormento, co-dipendenza, umiliazione.
Bozzelli è interessato alle dinamiche fassbinderiane di potere che si instaurano fra gli amanti, e Patagonia è una sintesi efficace e volutamente sgradevole di quell’assunto. Nulla ci è risparmiato della corrosiva relazione dei due protagonisti, inscritta dentro un racconto di formazione che deve passare da una serie di prove per dirsi finalmente compiuto. Intanto la regia perlustra entomologica angoli di deserti, anfratti di corpi e fluidi organici, e la pellicola 16mm restituisce la polverosa arena dei sentimenti che è la storia di Yuri e Agostino.

[eng]
Twenty-year-old Yuri falls in love with Agostino, a traveling child care entertainer. This is enough for him to abandon his boring provincial life with his elderly aunt and indulge in a love on the road that soon becomes torment, co-dependence, humiliation.
Bozzelli is interested in the Fassbinderian dynamics of power that are established between lovers, and Patagonia is an effective and deliberately unpleasant synthesis of that assumption. We are spared nothing of the corrosive relationship of the two protagonists, inscribed within a coming-of-age story that must pass through a series of tests to finally be considered complete. Meanwhile, the director entomologically explores corners of deserts, crevices of bodies and organic fluids, and the 16mm film returns the dusty arena of feelings that is the story of Yuri and Agostino.

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