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[ita]
Natura, animali, bambini, Beethoven.
A partire da una poesia di Mario Cesariny, un film di addio alle Azzorre che è anche una celebrazione degli esseri viventi, perfetta transizione dall’esperienza di Rabo de Peixe alle esperienze cosmiche-private di E Agora? Lembra-me. Il centro delle riflessioni di Joaquim Pinto è l’invisibile, che è sia l’impercepibile che il rimosso, il mondo delle cose in ombra come la sede degli esseri degni di amore. Un’”aurora surreale”, un piccolo viaggio spirituale.
[eng]
Nature, animals, children, Beethoven.
Drawing on a poem by Mario Cesariny, a movie that is both a farewell to Azores islands and a celebration of living beings, perfect transiction from Rabo de Peixe’s experience to E Agora? Lembra-me’s cosmic-private experiences. The center of Joaquim Pinto’s reflections is the invisible, that is the unperceivable and the removed, the world of things that stay in the shadow as the place of the beings worth of love. A “surreal aurora”, a little spiritual trip.