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La moto

UNDER QUEER 2026
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”


[ita]
Tra le montagne del sud Italia si consuma da lontano e in silenzio la passione del timido Luca nei confronti di Valerio, più grande di lui e appassionato di motociclette. Luca trova nella moto di Valerio un’estensione del suo desiderio, quasi una protesi del corpo tanto anelato. Ma non è detto che l’incontro carnale fra i due basterà a sfogare un’ossessione di apparente puro feticismo.
Non è solo di coming out e di omissione dei propri veri desideri, che parla La moto: tra i corpi sudati e gli sguardi fissi c’è una panoramica del Sud Italia come luogo trasfigurato, sospeso, deformato dalla passione. Giampetruzzi guarda al cinema di João Pedro Rodrigues e al suo O Fantasma, e così riformula quell’assunto formale di corpi reietti, ai margini dell’inquadratura, per far esplodere una tensione che sta fra il rilascio di una frustrazione e un urlo attutito di dolore nel fuoricampo.

[eng]
In the mountains of southern Italy, shy Luca's passion for Valerio, an older motorcycle enthusiast, silently and distantly unfolds. Luca finds in Valerio's motorbike an extension of his desire, almost a prosthesis of the body he so longs for. But the carnal encounter between the two won't necessarily be enough to vent an obsession of seemingly pure fetishism.
La moto isn't just about coming out and omission of one's true desires: between the sweaty bodies and the fixed gazes, there's a panorama of southern Italy as a place that’s transfigured, suspended, deformed by passion. Giampetruzzi looks to João Pedro Rodrigues’cinema and his O Fantasma, and thus reformulates that formal assumption of rejected bodies, at the edges of the frame, to unleash a tension that lies somewhere between the release of frustration and a muffled cry of pain in the off-screen.

 

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