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[ita]
Uomini senza volto fotografano sé stessi fino a rivelare ogni centimetro del proprio corpo. Centinaia, forse migliaia di corpi si rivelano attraverso questi scatti intimi, creando una radiografia del desiderio nell’era del web.
Utilizzando un vasto archivio di immagini private e pubbliche, provenienti da forum online e album di grindr, il regista Antonio Da Silva assembla un’affascinante suggestione cinematografica che indaga la sessualità maschile attraverso le autorappresentazioni corporee e le abitudini digitali. In Pix le immagini fotografiche costruiscno un illusorio movimento attraverso un accostamento frenetico in cui i confini tra le singole immagini, tra pubblico e privato, tra l’io e il noi, si fanno più labili. Il risultato finale è un ritratto collettivo che genera una nuova entità digitale, un nuovo uomo composto dalle diapositive del desiderio di tanti altri.
[eng]
Faceless men photograph themselves until every inch of their bodies is revealed. Hundreds, perhaps thousands of bodies emerge through these intimate images, creating a kind of X-ray of desire in the age of the web.
Drawing on a vast archive of private and public images - from online forums and Grindr albums - director Antonio Da Silva assembles a compelling cinematic composition that explores male sexuality through bodily self-representation and digital habits. In Pix, still images generate an illusion of movement through a frenetic juxtaposition in which the boundaries between individual images, between public and private, between the self and the collective, become increasingly blurred. The final result is a collective portrait that gives rise to a new digital entity - a new man composed of the slides of many others’ desires.