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28 maggio 2017, 16.00 / Cinema De Seta

panorama queer

LES VIES DE THÉRÈSE

Sébastien Lifshitz

Francia 2016 / 55’ / v.o. sott. it.

[ITA]

Le tante vite dell’attivista francese Thérèse Clerc, che prossima alla morte decide di lasciare a futura memoria la testimonianza di una vita vissuta in nome delle battaglie sociali e della libertà di scelta dell’individuo. Approdata al pensiero marxista dopo vent’anni di matrimonio passati da casalinga devota, sul finire degli anni ’60 Thérèse è in prima linea per il diritto all’aborto, all’uguaglianza sessuale e per i diritti degli omosessuali. Tramite i suoi racconti e quelli dei quattro figli, scopriamo il percorso che ha portato la donna da un’età “dell’innocenza” e dell’inconsapevolezza fino alla  completa coscienza di sé.

[ENG]

The many lives of French activist Thérèse Clerc, who decided, as her time drew near, to leave a testimony to posterity of a life fought beneath the banners of social justice and freedom of choice for all. Thérèse embraced Marxism after twenty years of marriage as a devoted housewife, finding herself on the frontline for abortion rights, sex equality and homosexual rights by the end of the 1960s. We learn, through hers and her four children’s stories, of the journey that led her from the age of innocence and blissful ignorance to her full social and critical consciousness.

Sébastien Lifshitz

[ITA]

Conclusi gli studi di storia dell’arte, Sébastien Lifshitz è passato al cinema nel 1994, dirigendo il suo primo cortometraggio, Il faut que je l’aime. Nel 1995 ha girato un documentario sulla regista Claire Denis e nel 1998 è uscito il pluripremiato medio metraggio Open Bodies . Nel 1999 ha diretto Cold Lands per il canale televisivo Arte e l’anno successivo è uscito il suo primo lungometraggio di finzione, Come Undone. Nel 2001 il suo secondo lungometraggio, un documentario con elementi di road movie intitolato The Crossing, viene selezionato a Cannes per la Quinzaine des Réalisateurs. Nel 2004 gira Wild Side, vincitore del Teddy Award al Berlino Film Festival. Nel 2009 gira Going South mentre Les Invisibles è del 2012, il documentario viene preso nella Selezione Ufficiale del Festival di Cannes e vince il premio César nel 2013. Lo stesso anno conclude il documentario Bambi, insignito del Teddy Award al Berlino Film Festival.

[ENG]

After studying History of Art, Sébastien Lifshitz turned to filmmaking in 1994 with his first short, Il faut que je l’aime. In 1995, he made a documentary about film director Claire Denis, and in 1998 he completed his mid-length feature Open Bodies, which won several prizes. In 1999 he directed Cold Lands for Arte and in 2000 he directed his first full-length feature, Come Undone. In 2001, his second full-length feature, a documentary-road movie entitled The Crossing, was selected for the Directors Fortnight in Cannes. In 2004 he began shooting Wild Side, which won the Berlin Film Festival’s Teddy Award. In 2009 he shot Going South, in 2012 he directed Les Invisibles, a documentary selected in Cannes Film Festival (Official Selection) and won the César in 2013. That same year, he completed the documentary Bambi which won the Teddy Award in Berlin Film Festival.

LES VIES DE THÉRÈSE

Sébastien Lifshitz

Francia 2016 / 55’ / v.o. sott. it.

cinematography Paul Guilhaume

editing Pauline Gaillard

sound Clément Laforce, Yolande Decarsin

producer Muriel Meynard, AGAT Films & Cie, CANAL+

contact docandfilm.com

contact agatfilms.com

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