30 maggio 2026, 11.00 / Terrazze Institut français
Laboratorio indisciplinato sugli immaginari drag e trans passati e, quindi, ancora a venire
a cura di Eleonora Santamaria
ingresso libero
Il cinema ha disegnato sulle corporeità trans e drag dei terrori indicibili, rendendoli spettri che infestano il dualismo con cui pensiamo alla realtà. La storia del drag e del trans cinema, termini ciclicamente indistinguibili, appare come una mappa che non vuol essere decifrata: d’altronde, la destinazione è sbiadita. Guardandola in controluce, in scomodità, è possibile vedere altre possibili direzioni dall’inchiostro simpatico diramarsi. Si parte da qui. La retorica miope che ha edificato l’immaginario cinematografico delle soggettività trans e drag si è declinata temporalmente secondo specifici leitmotiv: dalle rappresentazioni patologizzanti a quelle che incentrano la caratterizzazione del personaggio unicamente sulla transgenerità, canonicamente associata al dramma e, in ogni caso, alla radicale alterità. Bruciamo questi punti sulla mappa, ovvero esasperiamo queste visioni coercitive, stiriamole, stracciamole, si aprirà un varco tra i fili di queste narrazioni. Dove conduce?
