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RASSEGNA STAMPA

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Rassegna stampa

10 Maggio 2026

«Giornale di Sicilia»
Domenico Rizzo

«Manca poco al traguardo della “maggiore età”, sulla torta svettano sedici candeline e Sicilia Queer Filmfest si prepara a celebrare una nuova edizione ricca di visioni incontri ed eventi. “Siamo una dimensione unica, in cui proporre e condividere film che meritano di essere visti”, dichiara il direttore artistico Andrea Inzerillo, “frequentare i festival è un modo per crescere insieme e imparare a diventare cittadini migliori, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, nell’affrontare un presente sempre più complesso”. In programma più di ottanta titoli provenienti da tutto il mondo, tra queti il film d’apertura Teenage Sex anche Death Camp Miasma di Jane Schoenbrun (che verrà presentato in anteprima nazionale lunedì 25 alle 20,30) e le tredici opere in concorso nella sezione Nuove Visioni, valutat dalla giuria internazionale composta dalle registe Ruth Beckermann e Valentina Bertani, il regista e storico del cinema Nick Deocampo, i critici Jan Künemund e Boris Nepeto».

10 Maggio 2026

«La Sicilia Nazionale»
Mariangela Di Natale

«Per la sua sedicesima edizione il Sicilia Queer fimfest (da lunedì 25 a domenica 31 [maggio]) ai Cantieri culturali alla Zisa (Cinema De Seta) accoglie ancora una volta il grande cinema internazionale. Il festival che prevede oltre 80 opere, tra cortometraggi e lungometraggi, incontri con autori e anteprime nazionali, vedrà la partecipazione di importanti figure del cinema internazionale tra cui due cineasti canadesi appartenenti a generazioni diverse: Bruce LaBruce e Louise Weard».

10 Maggio 2026

«la Repubblica - Palermo»
Eugenia Nicolosi

«Sette giorni di film al cinema De Seta con ospiti Bruce LaBruce e Iaia Forte. Per il sedicesimo anno il Sicilia Queer Filmfest porta ai Cantieri alla Zisa l’immaginario queer che attraversa corpi, desideri, politica e conflitti: dal 25 al 31 maggio l’appuntamento al Cinema De Seta è con un unico concorso senza differenze tra corti, medio e lungometraggi. Sono 13 i lavori in gara per Nuove Visioni (l’unico italiano è della siciliana Desiree Alagna) che attraversano i generi horror, commedia adolescenziale e dramma».

28 Febbraio 2026

«La Sicilia»
Mariangela Di Natale

Il Queer fest ricorda Chiara Volpes

e dedica la serata alla lotta al cancro

«“La luce che copre le nostre ferite. Per Chiara Volpes”: è l’evento speciale del Sicilia Queer Filmfest - Extra [...] per ricordare l’entusiasm di Chiara Volpes, stimata programmer del festival (scomparsa prmaturamente nel 2025) e sostenere la ricerca dell’Airc. L’iniziativa, a ingresso gratuito, unisce l’arte cinematografica a una raccolta fondi (di contributi liberi) per la riceca sul cancro».

26 Febbraio 2026

«La Repubblica - Palermo»

Cinque cortometraggi legati da uno sguardo che non c’è più, quello di una preziosa collaboratrice del Sicilia Queer Fest che non c’è più, Chiara Volpes. Sabato alle 19,30 al cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa, il Queer Fest propone un fuori programma di corti di autori amati da Volpes che propose per il festival. Si tratta di “A summer place”di Alexandra Matheou, storia di una food stylist annoiata che rilancia la sua vita dopo l’incontro con Nadine; “Ricochet” di Daviel Shy e Valerie Whitelawk, viaggio da cui non c’è via d’uscita sul bilico tra amore e morte: “Requiem” di Em J. Gilbertson, ambientato nell’Inghilterra seicentesca della caccia alle streghe; “Léo la nuit” di Nas Laborde-Jourdàa, diviso tra un’omosessualità passionale e l’affettuosità di padre premuroso; e infine “La llum que cobreix les ferides” (La luce che copre le ferite, che dà il tiolo alla serata) di Pol Merchan, tentativo di riappacificazione con la madre.

22 Dicembre 2025

«Cinergie – Il cinema e le altre arti». N.28 (2025)
Denis Previtera

Questo è un atto politico.

XV edizione del Sicilia Queer filmfest

«Come ormai da tradizione, anche quest’anno i Cantieri Culturali alla Zisa si sono animati ospitando all’interno delle proprie mura il Sicilia Queer filmfest. Giunto alla quindicesima edizione, l’evento palermitano continua a configurarsi come un fenomeno prezioso e pionieristico nel panorama festivaliero italiano, affermando nuovamente la sua natura di luogo in cui il pensiero critico e la riflessione estetica si intrecciano in una profonda consapevolezza del contemporaneo e delle sue direzioni».

20 Ottobre 2025

«ODG magazine»
Lorenzo Sartor

«Dal 25 al 31 maggio 2025 si è svolta ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, la quindicesima edizione del Sicilia Queer FilmFest. Le immagini delle locandine del festival già sollevano interrogativi importanti: dei soldati sovietici ci guardano dritti negli occhi, ci mettono in soggezione e ci obbligano a mettere in dubbio le categorie con cui siamo soliti attribuire a uno sguardo l’etichetta “queer”».

29 Maggio 2025

«Giornale di Sicilia»
Simonetta Torvato

«Il cinema la vede ombrosa, spesso nevrotica, da cinema d’essai. “E invece cerco solarità leggere, la mia cifra è giocosa, ho sempre bisongo di equilibrare certo cinema che mi ha voluta diversa”. [...] Il Sicilia Queer Fest le dedica un omaggio e proietterà stasera alle 18.30 al De Seta “Onde bato o sol”, film del 1989 del portoghese Pinto».

29 Maggio 2025

«La Repubblica - Palermo»
Irene Carmina

«”Una terra bellissima, ma struorata. Divisa in due. Da un lato una bellezza sublime, dall’altro un territorio vilipeso. Ogni volta, è un dolore questo confronto”. LAura Morante, un centinaio di film da attrice e due da regista, la Sicilia ce l’ha nei geni. [...] La sua biografia assomiglia a un romanzo, ma preferisce raccontarsi attroverso il cinema. A farlo per lei, ora, è il Sicilia Queer filmfest, che le dedica un omaggio: sarà al cinema De Seta, stasera alle 18.30 per la proiezione di “Onde bate o sol” di Joaquim Pinto e domani alle 20.30 per “Assolo”, secondo film da regista. Sabato mattina alle 11, invece, una conversazione a tutto campo all’Institut français con Umberto Cantone e Francesco Foschini».

24 Maggio 2025

«Io Donna»
Paola Piacenza

«Compie 15 anni il Sicilia Queer Filmfest e non smette di riflettere sulle contraddizioni del nostro mondo e sui linguaggi che le rappresentano. La sezione Eterotopie per esempio – il titolo è un omaggio a Michel Foucault – presenterà realtà contrapposte alle utopie e prova a restituirci visioni del presente estreme, di volta in volta inquietanti o seducenti [...]».