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#SQ15 | 24 maggio : inaugurazione con l’ultimo film di Peter Greenaway e con Fulvio Abbate, “madrina d’eccezione”

Una serata sui generis, con aperitivo, concerto e una madrina d’eccezione per dare il via alla quinta edizione del Sicilia Queer filmfest, ancora una volta guidato dalla direzione artistica di Andrea Inzerillo e la direzione organizzativa di Tatiana Lo Iacono.
L’appuntamento è ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, domenica 24 maggio alle 19.

Una serata sui generis, con aperitivo, concerto e una madrina d’eccezione per dare il via alla quinta edizione del Sicilia Queer filmfest, ancora una volta guidato dalla direzione artistica di Andrea Inzerillo e la direzione organizzativa di Tatiana Lo Iacono. L’appuntamento è ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, domenica 24 maggio alle 19.00, dove la Bottega delle percussioni darà il benvenuto con il concerto Suoni dal mondo. Alle 21.00, dopo aver brindato alla nuova edizione del Festival, la “madrina” Fulvio Abbate aprirà la serata al Cinema De Seta introducendo l’atteso film inaugurale. Lo spirito libero, polemista e anticonformista dello scrittore palermitano, da anni residente a Roma, è perfettamente in sintonia con il Sicilia Queer filmfest, che ogni anno propone una nutrita selezione del cinema internazionale attento ai nuovi linguaggi e ai temi delle diversità in genere con le tematiche lesbo, gay, bisex e transgender. E tra gli sguardi più eccentrici e innovativi, vi è senz’altro quello del regista inglese Peter Greenaway, del quale domenica sera sarà proposto in anteprima italiana il nuovo film Eisenstein in Messico, che uscirà nelle sale cinematografiche il 4 giugno. Interpretato da Elmer Bäck e Luis Alberti e presentato con successo all’ultimo Festival di Berlino, Eisenstein in Messico è uno scatenato e dissacrante biopic sul celebre regista de La corazzata Potëmkin, del quale racconta i turbolenti giorni messicani sul set di Que viva Mexico!, durante i quali “scopre” la propria omosessualità. Con il suo inconfondibile stile visionario, Greenaway firma un ritratto originale e irriverente del grande regista russo, legandolo a una riflessione sul cinema, il sesso e la morte che sconvolge e affascina allo stesso tempo. Il film apre la sezione Panorama Queer, che proseguirà nei giorni successivi con anteprime eccezionali, tra cui Je suis Annemarie Schwarzenbach di Veronique Aubouy (che sarà presente alla proiezione di lunedì 25 alle 20.30), fiction sulla straordinaria scrittrice, viaggiatrice e fotografa che fu compagna di Erika Mann. Nei giorni seguenti saranno proposti, tra gli altri, Nuit blanches sur la jetée di Paul Vecchiali, visionaria rivisitazione de Le notti bianche di Dostoevskij; Fassbinder, intenso documentario sul grande regista tedesco realizzato dall’amico Christian Thomsen con diversi materiali inediti; Borobudur di Arnold Pasquier (autore del trailer del Sicilia Queer 2015, che introdurrà la proiezione), sulla storia di uno studente in crisi che, nella Palermo di oggi, metterà in discussione il suo sguardo e i luoghi comuni sulla città. Anche quest’anno saranno diversi gli artisti presenti alla manifestazione e tra questi il poliedrico Melvil Poupaud, regista, attore, sceneggiatore e musicista, cui è dedicata la sezione Presenze. Poupaud – che presto interpreterà il nuovo film di Angelina Jolie – è stato anche protagonista di molti film importanti del grande Raúl Ruiz; e proprio al celebre regista cileno sarà dedicata la sezione Carte Postale à Serge Daney, all’interno della quale, oltre al film Genealogia di un crimine interpretato da Catherine Deneuve e Michel Piccoli, saranno proposte alcune rarità sul rapporto tra Ruiz e Palermo, tra cui il cortometraggio Il pozzo dei pazzi, ispirato all’omonimo testo di Franco Scaldati e, in collaborazione con la Filmoteca Regionale, alcune testimonianze video dal ciclo di conferenze del 1994 dal titolo Il cinema come viaggio clandestino. Momento cruciale del festival è il concorso internazionale di cortometraggi, giunti anche quest’anno numerosissimi da tutto il mondo e selezionati da Tatiana Lo Iacono. Il pubblico potrà assistere alle proiezioni insieme alla qualificata giuria, composta dai cineasti Véronique Aubouy, Roberto Castón, Benjamin Crotty, dal selezionatore Davide Oberto e dalla scrittrice Tiziana Lo Porto, che premierà i migliori cortometraggi incentrati sui temi della diversità, delle identità e del mondo LGBT. La prima selezione di cortometraggi sarà proposta lunedì 25 alle 18.30. Altro appuntamento che si rinnova è il “Premio Nino Gennaro”, che quest’anno sarà assegnato al filosofo spagnolo Paul B. Preciado, teorico queer di fama mondiale. Nell’ambito del Premio, per ricordare lo scrittore e drammaturgo palermitano nel ventennale della morte, saranno proiettati alcuni rari filmati di Pippo Zimmardi interpretati da Gennaro. La sezione Retrovie italiane, curata da Umberto Cantone e Francesco Puma, che ridà luce a cult movie e rarità ingiustamente trascurate o dimenticate, proporrà quest’anno anche il controverso Salò di Pasolini nel quarantennale dall’uscita (e dalla morte dell’autore). Primo appuntamento, martedì 26 alle 16.30 con L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale di Gian Vittorio Baldi. Altri momenti di riflessione, spettacolo e intrattenimento, che si alterneranno alle proiezioni, sono la sezione Letterature Queer curata da Mirko Lino e Silvia Antosa, l’attività di svago e accoglienza per bambini curata da Cucù e i concerti all’aperto curati da Serena Ganci, che vedranno in scena tra gli altri i Montoya della 800Hz Records (nuova etichetta discografica di musica elettronica) e Capibara (uno dei più talentuosi producer italiani del momento), il gruppo palermitano degli Akkura, il dj set di Lady Maina e un drag show curato da Arcigay.   #SAVEDATE | PER NON PERDERE PROPRIO NIENTE SFOGLIATE IL PROGRAMMA! E SEGUITE GLI AGGIORNAMENTI SUL SITO O SULLA PAGINA FB