header-text

Diario rural

[ita]

Immersi nella campagna argentina, lontani dalla concitata atmosfera cittadina, un gruppo di artisti – una famiglia – si ritrova a registrare, sotto forma di diario, i momenti trascorsi a prendersi cura di un branco di maiali, in attesa della nascita di una cucciolata. Episodio di Bitácoras – miniserie composta da cinque documentari realizzati da altrettante registe –, Diario rural è un manifesto della poetica di Laura Citarella e un resoconto dell’anomalo periodo pandemico. Arduo stabilire dove inizi la creazione e dove finisca l’osservazione, tanto che la parola “filmare” può essere confusa con “rubare”: ci sono degli attori che pur “fingendo” creano una narrazione imperniata nel reale, nella contingenza. Un cinema rurale in cui i tempi dell’inquadratura non sono dettati dal volere di un demiurgo, ma assecondano i ritmi del mondo animale; un gesto artistico che costruisce un presente alternativo a quello del confinamento, filmando/rubando la “parte vitale” per esorcizzare la morte.

 

[eng]

Immersed in the Argentine countryside, far from the bustling city, a group of artists – a family – find themselves recording, in the form of a diary, the moments spent caring for a herd of pigs, awaiting the birth of a litter. An episode of Bitácoras – a miniseries composed of five documentaries made by as many female directors –, Diario rural is a manifesto of Laura Citarella's poetics and a report of the anomalous pandemic period. It is hard to determine where creation begins and observation ends, so much so that the word "filming" can be confused with "stealing": there are actors who, while "pretending", create a narrative hinged in reality, in contingency. A rural cinema in which the timing of the shot is not dictated by the will of a demiurge, but panders to the rhythms of the animal world; an artistic gesture that constructs an alternative present to that of confinement, filming/stealing the "vital share" to exorcise death.

GALLERIE FOTOGRAFICHE