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anteprime queer / 26 novembre 2022

[ita]
Dura la vita nella Palermo di periferia: Salvo è un giovane padre che per mantenere il figlio si arrabatta tra impieghi di fortuna e faccende criminal-grottesche. Quando la spirale di violenza gli si ritorce contro, si imbatte in Ciurè, una ballerina transgender che va in suo soccorso spalancandogli le porte di un caleidoscopico night club gay dove si esibisce tutte le sere. Riuscirà Salvo a superare i propri pregiudizi nei confronti dei “viandanti della notte” e a vestire panni inediti, fino a reinventarsi in un nuovo corpo?
Ciurè è un’opera prima dal ritmo travolgente, con una sceneggiatura che si apre al dialetto-creolo di strada, popolata da personaggi nevrotici e spassosi, dalle cui urla trapela il disagio sociale, affrontato però con un policromo spirito di rivincita che corrode dall’interno la gabbia del machismo. Un film in cui l’immagine cinematografica stereotipata della sicilianità aleggia negli esterni, ma non penetra nei suoi caldi e luccicanti ambienti interni dove le relazioni rimodellano il reale.

[eng]
Life in suburban Palermo can be tough: Salvo is a young father who struggles between makeshift jobs and criminal-grotesque affairs to support his son. When the spiral of violence turns against him, he runs into Ciurè, a transgender dancer who helps him, opening doors to a kaleidoscopic gay night club where she performs every night. Will Salvo be able to overcome his prejudices against the "wanderers of the night" and put on new clothes, to the point of reinventing himself in a new body?
Ciurè is a first feature film with an overwhelming rhythm, with a screenplay that opens to a dialect-Creole of the street, populated by neurotic and amusing characters, whose screams reveal social unease, always faced with a polychrome spirit of revenge that corrodes from inside the cage of machismo. A film in which the stereotypical cinematic image of Sicilianity hovers in the exteriors, but does not penetrate its warm and shimmering interiors where relationships reshape reality.

presenze / 25 novembre 2022

Centro Sperimentale di Cinematografia sede Sicilia – Sala bianca
Cantieri Culturali alla Zisa / via Paolo Gili, 4

intervengono Andrea Inzerillo, Luca Mosso, Costanza Quatriglio

ingresso libero

presenze / 25 novembre 2022

Edificio 12 (ex Facoltà di Lettere) – Aula Columba

intervengono Alessia Cervini, Matteo Di Figlia, Andrea Inzerillo, Luca Mosso

ingresso libero

presenze / 25 novembre 2022

[ita]
All’inizio del Novecento un romanzo pornografico di autore ignoto intitolato Josefine Mutzenbacher, ovvero la storia di una prostituta viennese da lei stessa narrata circola segretamente tra lettrici e soprattutto lettori di lingua tedesca desiderosi di addentrarsi nelle fantasie, nei misteri e nei segreti dell’universo erotico e sessuale. Ruth Beckermann organizza un casting in cui un centinaio di uomini di ogni età si confrontano con le parole, i pensieri e i temi suscitati da questa donna del secolo scorso: il risultato è quello di una straordinaria indagine sul desiderio e sui tabù, un ritratto di gruppo emozionante che prova a decostruire ogni immagine stereotipata della mascolinità, giocando con l’ambiguità con spirito di autentica curiosità.

 

[eng]
At the beginning of XX century a pornographic novel written by an anonymous author, Josefine Mutzenbacher or the story of a Viennese prostitute narrated by herself, secretly circulates among German women and mostly men readers attracted by exploring fantasies, mysteries and secrets of the erotic and sexual universe. Ruth Beckermann organizes a casting of about one hundred men of every age to make them confront with words, thoughts and themes coming from this woman of the previous century: the result is an extraordinary survey on desire and taboos, an emotional group portrait that tries to deconstruct any stereotyped image of masculinity, playing with uncertainties with an esprit of authentic curiosity.

presenze / 25 novembre 2022

[ita]
Kurt Waldheim è stato un uomo potente: già segretario delle Nazioni Unite, nel 1986 decide di candidarsi alla presidenza dell’Austria. Cominciano però a circolare voci e studi che mettono in discussione il suo passato, denunciando le sue stesse omissioni sui rapporti avuti con il nazismo durante la Seconda guerra mondiale. Documentando e insieme partecipando alle proteste di una parte del Paese contro Waldheim, Beckermann torna trent’anni dopo su quegli eventi con un film di montaggio, ricostruendone le vicende per dare voce a una società che comincia a interrogarsi seriamente sul suo passato mettendo in questione il rapporto tra verità e menzogna, consapevolezza collettiva e responsabilità personale. Il film è stato candidato agli Oscar per l’Austria nel 2019.

[eng]
Kurt Waldheim was a powerful man: a former Secretary-General of the United Nations, in 1986 he decided to run for the presidency of Austria. However, rumors and researches questioning his past started spreading, highlighting his own omissions on the relationships he had with Nazism during the Second World War. By documenting and at the same time participating in the protests against Waldheim lodged by a part of the country, Beckermann returns to those events thirty years later with a montage film, reconstructing the events in order to give voice to a society that seriously begins to question its past by observing the relationship between truth and falsehood, collective awareness and personal responsibility. The film was submitted for the Academy Award for Best International Feature Film in 2019.

presenze / 25 novembre 2022

[ita]
Una storia d’amore e di giovinezza, a partire dalle lettere che Ingeborg Bachmann e Paul Celan, due fra le più grandi figure letterarie e poetiche del Novecento, si scambiano per diciannove lunghi anni, tra Vienna, Parigi e altre città d’Europa. Ruth Beckermann convoca due giovani interpreti in uno studio di registrazione e li mette a confronto con quel carteggio: devono leggerlo ad alta voce, ma così facendo diventano per qualche istante un po’ Paul e Ingeborg anche loro. Forse stanno per innamorarsi, forse riescono a farci innamorare. Le loro parole d’amore diventano sentimenti, esitazioni, incertezze incarnate. E il dispositivo messo in campo rimette in discussione il tempo, lo spazio e i concetti stessi di possibilità e impossibilità, chiedendoci di mettere tra parentesi, per un’ora e mezza, la nostra volontaria sospensione dell’incredulità e vivere insieme a loro questo idillio sognato e contrastato.

[eng]
A story of love and youth, starting from the letters that Ingeborg Bachmann and Paul Celan, two of the greatest literary and poetic figures of the 20th century, exchanged for nineteen long years, between Vienna, Paris and other European cities. Ruth Beckermann summons two young performers to a recording studio and confronts them with that correspondence: they have to read it aloud, but in doing so they become for a few moments a little Paul and Ingeborg themselves. Perhaps they are about to fall in love, perhaps they manage to make us fall in love. Their words of love become feelings, hesitations, embodied uncertainties. And the device deployed calls into question time, space and the very concepts of possibility and impossibility, asking us to put our voluntary suspension of disbelief in brackets for an hour and a half and live with them this dreamed and thwarted idyll.

Sicilia Queer 2022 / 06 giugno 2022

Sicilia Queer 2022

I premi e i vincitori della dodicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, assegnati dalla Giuria internazionale composta dal direttore artistico del New York Film Festival, l'americano Dennis Lim, dal pluripremiato produttore indipendente spagnolo Lluís Miñarro, dalla produttrice francese Judith Lou Lévy (vincitrice del gran premio della giuria a Cannes per Atlantique di Mati Diop), dal regista argentino Eduardo Williams (già vincitore di Cineasti del presente al Festival di Locarno) e dalla regista spagnola Tuixén Benet, vincitrice ex aequo del concorso del SQFF2021, quelli assegnati dalla Giuria del Premio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e dalla Giuria del Coordinamento Palermo Pride.

 


Premio della Giuria internazionale


Nuove Visioni 2022

Premio miglior lungometraggio

First Time/The Time for All but Sunset – VIOLET di Nicolaas Schmidt (Germania 2021)

 

Queer Short 2022

Premio miglior cortometraggio
ex aequo

Amygdala di Maria Hatzakou (Grecia 2021)

Mars Exalté di Jean-Sébastien Chauvin (Francia 2022)

 

Premio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)

Jerk di Gisèle Vienne (Francia 2021)

menzione speciale

First Time/The Time for All but Sunset – VIOLET di Nicolaas Schmidt (Germania 2021)

 

 

Premio Coordinamento Palermo Pride

Dans le silence d’une mer abyssale di Juliette Klinke (Belgio 2022)

menzione speciale

Too Rough di Sean Lìonadh (UK 2022)

 

 

 

dibattiti / 26 maggio 2022

TAVOLA ROTONDA

DOVE VA IL CINEMA INTERNAZIONALE?

Un incontro per approfondire e analizzare insieme le conseguenze e i cambiamenti della sala e della distribuzione cinematografica avvenuti negli ultimi anni di pandemia. Una serie di interrogativi per provare a capire cosa sta succedendo alle nostre abitudini di fruizione al cinema. Alla presenza di Jon Barrenechea (Global VP Distribuzione della piattaforma MUBI), Umberto Parlagreco (esercente Multisala Iris di Messina), Andrea Peraro (responsabile distribuzione Cineteca di Bologna). Modera Alessandro Rais (storico del cinema).

panorama queer / 21 maggio 2022

TICKET ON LINE > https://www.vivaticket.com/it/biglietto/grosse-freiheit/182381

[ita]

Per il Paragrafo 175 della legge tedesca nella Germania del secondo dopoguerra, l’omosessualità costituisce reato. Uscito da un campo di concentramento, Hans viene incarcerato in quanto omosessuale ma la prigione non riesce a scalfire la libertà del desiderio. L'unica relazione stabile nella sua vita diventa infatti quella con il suo compagno di cella di lunga data, Viktor, condannato a morte per omicidio. Un dramma con echi kafkiani in cui il protagonista, interpretato magistralmente da Franz Rogowski, ci fa evadere dalla prigione mentale che accompagna l’esperienza della carcerazione e si riappropria con leggerezza dei piaceri stereotipati della vita in prigione perché sa che la vera libertà è altrove.

[eng]

Due to paragraph 175, in post-World War II Germany, homosexuality constitutes a crime. After being released from the concentration camp, Hans is imprisoned for being homosexual, but the prison fails to undermine the freedom of desire. The one steady relationship in his life becomes his long time cell mate, Viktor, a convicted murderer. A drama with Kafkaesque echoes in which the protagonist, graced with the impressive presence of Franz Rogowski, offers us a possible breakout from the mental prison that accompanies the experience of incarceration and playfully reinvents the stereotypical pleasures of life in prison because he knows that true freedom is elsewhere.

 

letterature queer / 20 maggio 2022

[ita]
L’antologia I miti allo specchio intende restituire la parola a personaggi femminili del mito spesso occultati o marginalizzati, attraverso una pluralità di voci e di esperienze.
Si tratta di figure trasportate verso la modernità attraverso molteplici riscritture. Un guardare se stesse allo specchio, che vive anche del rimando tra chi scrive e chi viene raccontato. Lo specchio non come riflesso del desiderio maschile, ma come dispositivo capace di ampliare lo sguardo. Intento dell’opera è dunque la valorizzazione dell’elemento fluido e generativo del femminile nel mito.
Donne, di diversa età e provenienza, che raccontano di donne attraverso nuovi linguaggi che rischiarano significati “altri”, riassunti nelle parole chiave “alterità”, “metamorfosi” e “pluralità”.
I miti si formano per accumulo di varianti e in virtù di un rimosso, che spinge per salire in superficie e ridefinire il proprio destino. Ed è soprattutto a questo rimosso che si vuole dar voce.
Sullo sfondo l’isola di Sicilia, che con le sue dicotomie persistenti, le sue ibridazioni e pluralità storico-identitarie ben rappresenta la femminilità del mito nelle sue fulgide contraddizioni.

[eng]
The anthology I miti allo specchio [Myths in the mirror] intends to give back the word to female mythological characters who are often concealed or marginalised, through a plurality of voices and experiences.
These are figures travelling towards modernity, through multiple rewritings. They look at themselves in the mirror together with the female writers telling their stories. The mirror is not a reflection of male desire, but a device capable of widening the gaze. The aim of this work is to enhance the fluid and generative element of the feminine in myth.
Women of different ages and origins tell about women through new languages that enlighten “other” meanings, summarised in the key words “otherness”, “metamorphosis” and “plurality”.
Myths are formed by the accumulation of variants and by virtue of a repressed that wants to rise to the surface and redefine its own destiny. The book wants to give voice to this repressed.
In the background is the island of Sicily, which with its persistent dichotomies, hybridisations and historical-identity pluralities well represents the femininity of myth in its shining contradictions.

letterature queer / 20 maggio 2022

[ita]
Cos’è una drag queen? Imbottiture, lustrini e parrucche. Un uomo che si traveste da donna per motivi artistici? No, non basta. La drag culture è camp, come The Rocky Horror Picture Show, è glamour come David Bowie, pop come Madonna; dirama le proprie radici glitterate nella politica e non è un caso che si associ a Stonewall. Drag è linguaggio e sottocultura, possiamo pensarlo all’interno delle questioni di genere ma non può essere circoscritto lì. Drag è protesta. Drag è politica.
È una sfilata che sfoggia l’oppressione al Greenwich Village perché, nonostante tutto, è ancora capace di non prendersi sul serio. Drag. Storia di una sottocultura dà voce alle protagoniste, reali o immaginarie, di un fenomeno che esplode di vita. In una realtà complessa, il drag fornisce visioni complesse della realtà.

[eng]
What is a drag queen? Padding, sequins and wigs. A man who dresses up as a woman for artistic reasons? No, that’s not enough. Drag culture is camp, like The Rocky Horror Picture Show; it is glamorous like David Bowie, pop like Madonna; it branches its glittery roots into politics, and it is no accident that it’s associated with Stonewall. Drag is language and subculture. Drag is protest. Drag is politics.
Drag is parading oppression in Greenwich Village because, despite everything, it is still able to not take itself seriously. Drag. Storia di una sottocultura [Drag. The story of a subculture] gives voice to the protagonists, real or imagined, of a phenomenon bursting with life. Reality is complex, and drag reflects its diversity unapologetically. 

premio Nino Gennaro / 20 maggio 2022

PREMIO NINO GENNARO / David Leavitt

 

Un grande autore della letteratura americana contemporanea è stato designato come vincitore del Premio Nino Gennaro, istituito dal Sicilia Queer sin dalla sua prima edizione e intitolato a un esempio di intellettuale siciliano eclettico e non allineato, per essersi distinto per la sua attività e il suo impegno nella diffusione internazionale della cultura queer

Lo scrittore statunitense David Leavitt (che per l’occasione ha scritto un testo inedito, Basta un attimo, pubblicato sul catalogo del Sicilia Queer 2022) sarà a Palermo il 19 giugno per ricevere all’Orto Botanico dell'Università degli Studi di Palermo il Premio Nino Gennaro nell’ultimo degli appuntamenti del Sicilia Queer 2022 e come ulteriore tappa verso il corteo del Palermo Pride. 

La scrittura di Leavitt è stata determinante per lo snodo epocale della letteratura post-gay ma, soprattutto, ha contribuito in modo decisivo alla creazione dell’immaginario queer tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso affrontando la dialettica tra “eccezionalità” e “normalità” nel trattare i temi classici della letteratura borghese: le relazioni amorose e la loro assenza, la famiglia e la sua disgregazione, lo stare al mondo con la malattia, le sfide della creazione artistica.

Ricorrendo a un certo distacco emotivo che è presto diventato una sua riconoscibile cifra stilistica, David Leavitt ha narrato la controversa integrazione della (presunta) eccezionalità dell’omosessualità nella “normalità” sociale – come nel primo, notevole romanzo, La lingua perduta delle gru – ma ha anche descritto l’essere gay come un tratto ordinario di personalità eccezionali, come nel saggio biografico dedicato allo scienziato inglese Alan Turing, che è, al contempo, un ritratto dell’uomo e un’indagine su una delle più odiose discriminazioni omofobe del recente passato.

carte postale à Serge Daney / 20 maggio 2022

TICKET ON LINE > https://www.vivaticket.com/it/biglietto/i-gioielli-di-madame-de/182382

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Louise de… è una donna ricca ed elegante della Francia di fine Ottocento. Ama i suoi gioielli, ma deve decidere quale vendere per ripagare in gran segreto un debito. Di tutti quelli che possiede sceglie di vendere gli orecchini che le ha regalato il marito, André de… Ma quando André scopre la verità, e il fato restituisce gli orecchini a Louise tramite la storia d’amore extraconiugale con il barone Donati, il destino tragico interrompe bruscamente il nuovo sogno d’amore. Un classico intramontabile di Max Ophüls, un melodramma barocco di amore e intrecci sullo sfondo della Francia della Belle Époque, fra balli, duelli e un senso ottocentesco dell’onore che va lentamente infrangendosi contro la crudele incontrollabilità dei sentimenti.


[eng]

Louise de… is a rich and elegant woman in the late 19th-century France. She loves her jewels, but she has to decide which one to sell to secretly repay a debt. Of all those she owns, she chooses to sell the earrings that her husband, André De… gave her as a gift. But when André discovers the truth, and fate returns the earrings to Louise through the extramarital love affair with Baron Donati, tragedy abruptly interrupts the new dream of love. A timeless classic by Max Ophüls, a baroque melodrama of love and plots set during French Belle Époque, amidst dances, duels and a 19th-century sense of honour that breaks up against the cruel uncontrollability of feelings.

carte postale à Serge Daney / 20 maggio 2022

TICKET ON LINE > https://www.vivaticket.com/it/biglietto/tempesta-su-washington/182387

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C’è tumulto a Capitol Hill, sede del Senato americano: Robert A. Leffingwell è stato nominato Segretario di Stato dal Presidente degli Stati Uniti, e deve ricevere il consenso maggioritario dai senatori di ogni singolo stato. Le due controparti, a favore e contro, si scontreranno in una battaglia politica estrema che non esclude ricatti e minacce, col rischio che tutto sfoci in tragedia. Il dramma politico come occasione per illustrare l’agone del potere: conflitti, segreti e trasformismo regnano sovrani fra le fila del Senato statunitense. Ghiotta occasione per Otto Preminger per eseguire una successione larghissima e stratificata di ritratti poco accondiscendenti e crudeli, che rendono sempre più complesso comprendere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.


[eng]

There is turmoil in Capitol Hill, home of the US Senate: Robert A. Leffingwell has been appointed Secretary of State by the President of the United States, and must receive majority consent from the senators of each state. The two counterparts, in favour and against, will clash in an extreme political battle that does not exclude blackmail and threats, with the risk that everything ends in tragedy. Political drama as an opportunity to illustrate the battlefield of power: conflicts, secrets and transformism reign supreme in the ranks of the US Senate. A rich opportunity for Otto Preminger to perform a very large and layered succession of uncomfortable and cruel portraits, which make it increasingly difficult to understand what is right and what is wrong.

queer short / 20 maggio 2022

queer short / 20 maggio 2022

panorama queer / 20 maggio 2022

TICKET ON LINE > https://www.vivaticket.com/it/biglietto/wild-nights-with-emily/182391

[ita]

 

Il personaggio di Emily Dickinson, reso popolare dopo la sua morte, è quello di una zitella solitaria, una persona timida, troppo sensibile per questo mondo. Questo film esplora il suo lato vivace e irriverente, nascosto per anni, e in particolare la relazione romantica di Emily con un'altra donna, la cognata Susan. Sono le poesie di Dickinson a testimoniare una vita ampiamente vissuta e sentita. Madeleine Olnek restituisce questo aspetto con un ritratto fresco e divertente. Non è la storia di un amore tragico ma di due donne che escogitano modi per vedersi, che si abbracciano con passione in cucina prima di tornare ai loro doveri. Susan chiede ad Emily di leggerle le sue poesie. Emily tira fuori pezzi di carta dalla sua cintura o dal suo chignon. È letteralmente “ricoperta di poesia”. Grazie a Olnek, Emily Dickinson e la sua poesia trovano spazio per respirare.


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Emily Dickinson’s persona, popularized since her death, became that of a reclusive spinster – a delicate wallflower, too sensitive for this world. This film explores her vivacious, irreverent side that was covered up for years — most notably Emily’s lifelong romantic relationship with another woman, her sister in law, Susan. It is Dickinson's poems that record a life widely lived and felt. Madeleine Olnek portrays this aspect through a fresh and entertaining portrait. This isn't a story of a tragic love but that of two women figuring out ways to see each other, embracing madly in the kitchen before running back to their duties. Susan checks in with Emily every day, asking to read whatever she's working on. Emily pulls a batch of poems out of her belt or her bun. She is literally “covered in poetry”. Finally Olnek's approach gives Emily Dickinson and her poems room to breathe.

panorama queer / 20 maggio 2022

TICKET ON LINE > https://www.vivaticket.com/it/biglietto/vous-ne-desirez-que-moi/182390

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Nell'ottobre del 1982 Yann Andrea chiede a Michèle Manceaux di essere intervistato. È il compagno di Marguerite Duras ed ha 38 anni meno di lei. Michèle Manceaux è una giornalista, vicina di casa di Duras. Si incontrano nella casa di Neauphle e la prima frase che Yann pronuncia è: «Vorrei parlare di Duras». Come nei romanzi della scrittrice in cui l'amore sembra non esistere senza la distruzione di qualcuno, anche il rapporto tra Yann e Marguerite si fonda sull'accettazione del potere che lei esercita su di lui. Yann vive un'esistenza proiettata nell'immaginario di Duras. Marguerite vive una vita jusqu'au bout e chi le sta vicino non ha altra scelta che condividerla. Ancora una volta Claire Simon si confronta con un tema impegnativo e si distingue per il suo cinema coraggioso e audace, capace di porre domande che pochi osano.

 

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On October 1982, Yann Andrea asks Michèle Manceaux to be interviewed. He is the partner of Marguerite Duras and is 38 years younger than her. Michèle Manceaux is a journalist, a neighbor of Duras. They meet in Neauphle’s house and the first sentence that Yann pronounces is: «I would like to talk about Duras». Like in her novels, love doesn't exist without the destruction of someone and the relationship between Yann and Marguerite is based on the acceptance of the power that the writer exercises over him. Yann lives an existence projected into Duras's imagination. Marguerite lives a life jusqu'au bout and those around her have no choice but to share it. Once again Claire Simon is confronted with a demanding theme as she has built her reputation on risky, challenging filmmaking, daring to ask questions where others shy away.

 

panorama queer / 20 maggio 2022

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Cinque giovani donne tedesche organizzano una vacanza al Lago di Garda, con l’apparente voglia di celebrare la propria adolescenza e riportare in vita dopo tanto tempo quei piccoli riti che hanno consolidato la loro amicizia. Nonostante la genuinità dell’intento, l’esperienza si rivela a poco a poco catastrofica. Il film, esame finale della giovanissima Sinje Köhler presso la Filmakademie del Baden-Württemberg, svela gradualmente e con un filo di tristezza quanto ognuna delle protagoniste sia in realtà un impenetrabile mondo a sé stante, fatto di piccoli egoismi e grandi verità taciute. Questo perfetto spaccato di vita di quasi trentenni mostra le difficoltà di un’indipendenza, raggiunta a fatica ma gestita ancora maldestramente, e i danni di una educazione sentimentale, mancata o del tutto fallimentare.


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Five young German women organise a holiday at Lake Garda, with the apparent wish to celebrate their adolescence and bring back to life those little rituals that have consolidated their friendship. Despite the genuineness of their intention, the experience gradually turns out to be catastrophic. The film, product of the graduation exam of Sinje Köhler at the Filmakademie in Baden-Württemberg, reveals gradually and with a touch of sadness how each protagonist is an impenetrable world, made of small selfishnesses and great unspoken truths. This perfect portrait of the almost thirty-year-olds shows the difficulties of an independence, achieved with difficulty but not properly managed, and the damage of an emotional education, which either didn’t exist at all or failed miserably.

panorama queer / 20 maggio 2022

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La storia di Porpora Marcasciano, attivista transessuale che racconta, in un viaggio da Bologna al Sud Italia, una vita di battaglie dagli anni Settanta ai giorni nostri. Un viaggio nella Storia che è anche un viaggio in Italia, un invito alla creazione di un ponte fra vecchie e nuove generazioni tramite interviste, testimonianze e materiale di repertorio. Sul volto di Porpora si riflettono le parole di un’umanità trascurata ma mai vinta e incredibilmente viva.


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The history of Porpora Marcasciano, transsexual activist that recalls, during a journey from Bologna to South Italy, a life of battles from 70s to nowadays. A journey in the History that is a journey in Italy too, an invitation to create a bridge between old and new generations through interviews, testimonials and old footages. On the face of Porpora one can see the reflection of the words of a neglected humanity, which is never won and is incredibly alive.