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[ita]
Durante l’epidemia di AIDS, i media mainstream propongono un’analisi eterocentrica della malattia e non esitano a sfruttare la morte per fini commerciali. Final Solutions, ultimo capitolo della Aids Trilogy, mette in discussione le menzogne e le ipocrisie del tempo, concentrandosi sulla realtà del consumismo televisivo della società reaganiana.
Muovendo dalla constatazione che nell’epoca neoliberista l’essere umano, il sesso, l’arte, la malattia e la cura sono merci in vendita, Tartaglia dimostra che la “soluzione finale” del capitalismo è assimilare ogni cosa, usando la paura della morte come arma per riprodursi. Realizzato con tecniche sperimentali, il film combina una critica feroce alla cultura consumistica e alla mostruosità dell’universo pubblicitario – smascherato, grazie anche al riuso di immagini televisive, nelle sue narrazioni contraddittorie – con un invito alla resistenza politica.
[eng]
During the AIDS epidemic, the mainstream media propounded a heterocentric account of the disease and did not hesitate to exploit death for commercial purposes. Final Solutions, the final chapter of the AIDS Trilogy, questions the lies and hypocrisies of that time, focusing on the reality of the televised consumerism of Reagan society.
Assuming that in the neoliberal era the human being, sex, art, disease and cure are all commodities for sale, Tartaglia shows that capitalism's “final solution” is management of all situations through enforced assimilation using death-terror as the weapon. Made with experimental techniques, this film combines a ferocious critique of consumer culture and the monstrosity of the advertising industry - exposed, through TV images, in its contradictory narratives - with an invitation to political resistance.