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[ita]
Le immagini sensuali e sessuali dei corpi di due ragazze nello spazio intimo della loro casa si alternano alle figure austere di alcuni poliziotti, filmati durante la manifestazione di Act Up al municipio di New York (Target City Hall) nel 1989. Il teso dialogo tra queste sequenze antitetiche è accompagnato da testi in sovraimpressione, estratti di leggi o sentenze contro l’omosessualità, il sesso anale, l’aborto, la pornografia e il lavoro sessuale, come l’Helms Amendement Act o la Sodomy Law.
La produttrice e documentarista Catherine Gund Saalfield e l’artista Zoe Leonard, militanti nel Women’s Caucus di Act Up, non solo evocano e denunciano il controllo e la criminalizzazione della sessualità dissidente e del corpo femminile, ma rivendicano anche il superamento del binomio tra pubblico e privato, tra personale e politico, leitmotiv ipocrita e moralista della destra statunitense.
[eng]
Sensual and sexual images of the bodies of two girls in the intimate space of their home alternate with the stark figures of some policemen, filmed during an Act Up demonstration at New York's City Hall (Target City Hall) in 1989. The tension-loaded dialogue between these contrasting sequences is accompanied by overlay texts, excerpts from laws or court sentences against homosexuality, anal sex, abortion, pornography and sex work, such as the Helms Amendement Act or the Sodomy Law.
Producer and videomaker Catherine Gund Saalfield and artist Zoe Leonard, activists in the Women's Caucus of Act Up, not only denounce the control and criminalisation of dissident sexuality and the female body, but also demand the overcoming of the duality of public and private, personal and political, that pervades the hypocritical and moralistic rhetoric of the American right.