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RASSEGNA STAMPA

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Rassegna stampa

11 Giugno 2019

«La Repubblica - Palermo»
Marta Occhipinti

«[...] Il “duello” finisce pari per Letizia Battaglia: “Li amo entrambi — dice la fotografa — ma credo che la dialettica sia sempre utile. Palermo esce fuori da una guerra, e dalle guerre si esce lentamente. La città non è più la stessa e il merito è di Orlando, all’estero ci conoscono e ci apprezzano. Ma per fare le cose in grande, c’è bisogno di sanare le urgenze come un bilancio comunale che aiuti la cultura. Questa terra è un dolce amaro: io stessa sono infelice, faccio miracoli per organizzare venti mostre all’anno. Ma credo in Orlando».

«For the past nine years, thousands of cinephiles have gathered in Palermo, the Sicilian capital, for the annual https://www.siciliaqueerfilmfest.it/"}">Sicilia Queer Film Festival. Last week’s event featured a diverse range of programming. There was a tribute to French director Marie Losier, who has directed films on pioneering artist Genesis Breyer P-Orridge, and discussions on the 50th anniversary of the moon landing through the lens of Bertolucci and Ceronetti, and of course two international competitions devoted to emerging and independent filmmaking».

08 Giugno 2019

«il manifesto / alias»
Mario Serenellini

«Una manciata di lungometraggi in vent’anni, tutti battezzati a Cannes e tutti vietati ai minori. Da Seul contre tous (prix de la Semaine de la Critique 1998) aIrréversible del 2002 (con Monica Bellucci e Vincent Cassel e un paio di sequenze-choc), a Enter the Void (2010), Love (2015) e, l’anno scorso, Climax, Gaspar Noé s’è creato fama e identità di regista-scandalo.. Italo-argentino, 56 anni in dicembre, scampato al destino di desaparecido insieme ai genitori esuli in Francia dopo il golpe del 1976, l’autore d’un cinema sulfureo e estremo ha condotto finora una vita artisticamente spericolata, passando da assistente di Solanas (in due film : Tangos, l’exil de Gardel e Sur) a comparsate grande schermo (tra cui Dobermann dell’amico Jan Kounen, dove ha conosciuto la Bellucci), a serie o clip bollenti per Canal+, senza disdegnare di tanto in tanto corti pornografici o molto spinti, tra cui, nel 1991, Carne, con cui vince la sua prima Semaine de la Critique, creando le premesse per il successivo Seul contre tous».

06 Giugno 2019

«CinecittàNews»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest ha assegnato il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019); il premio per il miglior cortometraggio della sezione Queer Short a Galatée a l’infini di Julia Maura, Mariangela Pluchino, Ambra Reijnen, Maria Chatzi, Fátima Flores Rojas (Spagna 2017)». 

06 Giugno 2019

«La Repubblica-Palermo»
Marta Occhipinti

«Si conclude con le immagini del film del francese Christophe Honoré, “Plaire, aimer et courir vite”, film tra i più celebrati della scorso anno, la nona edizione del Sicilia Queer. Vincono i premi delle sezioni Nuove Visioni e Queer Short, rispettivamente “Serpentario” di Carlos Conceiçao e “Galatée a l’infini” degli spagnoli Julia Maura, Mariangela Pluchino, Ambra Reijnen, Maria Chatzi, Fátima Flores Rojas. La giuria internazionale composta quest’anno da Eva Sangiorgi, direttrice artistica della Viennale,Mykki Blanco musicista e performer, Premio Nino Gennaro, la montatrice Aël Dallier Vega, montatrice, le registe Sara Fattahi e Mònica Rovira, ha esplorato il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT».

06 Giugno 2019

«Taxi Drivers»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega(montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega(montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice). Una giuria che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».

05 Giugno 2019

«cinemaitaliano.info»

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice)».

«La giuria internazionale del Sicilia Queer filmfest composta da Eva Sangiorgi (direttrice artistica della Viennale), Mykki Blanco (musicista e performer, Premio Nino Gennaro 2019), Aël Dallier Vega (montatrice), Sara Fattahi (regista), Mònica Rovira (regista e attrice), che esplora il femminile nelle sue pluralità, rappresentato da protagoniste del mondo del cinema, della musica e dell’attivismo LGBT, assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione New Vision a Serpentario di Carlos Conceiçao (Portogallo, Angola 2019)».