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RASSEGNA STAMPA

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Rassegna stampa

01 Luglio 2026

«Cahiers du Cinéma» n. 833
Philippe Fauvel

Rêver à Palerme

Festival. La 16° édition du Sicilia Queer Filmfest, qui s’est tenue du 25 au 31 mai à Palerme, s’est distinguée par l’execellence de ses programmations thématiques, entre résistence et exaltation

«Il y a au Sicilia Queer FIlmfest un refus farouche de découper le cinéma en catégories. Ici, rien n’est normé. Une ideée peut être risquée, mais bonne: l’allégorique “Emergency Exit” de Luís Miñarro raconte la dorre excenrticité de personagges réunis, sans bien comprendre pourquoi et comment, dal un car dont on ne connaît par la destination».  

12 Giugno 2026

«Limina»
Marco Arienti

Una panoramica immersiva nel Sicilia Queer Filmfest 2026

Una sperimentazione sempre più estrema e ampia per dar voce e spazio al cinema queer

«Sono i luoghi al margine, i più instabili e meno aderenti ad aspettative predefinite, quelli in cui prendono forma i cambiamenti capaci di arrivare a scuotere il centro e cambiarne le fisionomie consolidate. Arrivato alla sedicesima edizione, il Sicilia Queer Filmfest, tenutosi a Palermo dal 25 al 31 maggio, si conferma un luogo di questo tipo: un laboratorio di sperimentazioni cinematografiche in cui l’idea del queer non è semplicemente illustrata in maniera contenutistica o didascalica, e nemmeno limitata alla sola sfera del genere e dell’orientamento sessuale, ma piuttosto esplorata nel suo senso di identità da inventare, di linea di conflitto che si oppone alle rappresentazioni normative di ogni tipo, attraverso la riflessione su come tradurre sullo schermo le esperienze liminari».

05 Giugno 2026

«WU magaziene»
Davide Colli

Castration Movie Anthology al Sicilia Queer festival

Alla 16esima edizione del Sicilia Queer, l’antologia Castration Movie di Louise Weard ha a vuto la sua première europea a Palermo

«Circumnavigando la conversazione su questo unicum cinematografico, va dato prima di tutto il merito al Sicilia Queer Film Festival di aver compreso la natura dell’operazione Castration Movie di Louise Weard, non limitandosi “semplicemente” a intercettarla prima di altri competitor. Difatti, a un’opera dalle dimensioni monstre (i capitoli al momento disponibili integralmente superano ciascuno le quattro ore) come Castration Movie non poteva che essere destinato uno spazio altro (denominato Castration Area), ibrido tra sala cinematografica e stanza museale, prendendo le modalità fruitive di entrambi i contesti. A questa fluviale visione lo spettatore può infatti adottare un approccio più casuale, consumando questa maratona cinefila “a spizzichi e bocconi”, oppure, scenario più frequente, rimanere assorbito dal flusso di immagini».

30 Maggio 2026

«Giornale di Sicilia»

«La sesta giornata del Sicilia Queer filmfest parte alle 11.30 all’Institut français che accoglie “Lost in Transition”, laboratorio indisciplinato sugli immaginari drag e trans passati, ingresso libero. Le proiezioni dalle 16 al De Seta: dopo la selezione di corti, alle 18 con “Emergency Exit” on the road esistenziale sul cinema e sui suoi simulacri del regista Luis Miñarro. Alle 20.15 la regista canadese Louise Weard e l’interprete Avalon Fast introducono “Castration Movie Anthology III. Junior Ghsts - Premorphic Drift; a fragmentary passage” a cui segue “Camp” di Avalon Fast, sorprendente drama stregonesco».

29 Maggio 2026

«Il Venerdì di Repubblica»
Emiliano Morreale

«Trent’anni fa Palermo era nel pieno di una rinascita. Una moilitazione civile e culturale mai vista seguira alle stragi di mafia. Scrittori, cineasti, musicisti davano vita a una stagione irripetibile. Al teatro Garibaldi, un edificio ottocentesco in rovina, Carlo Cecchi installò nel 1996 una compagnia che ogni anno metteva in scena un classico di Shakespeare (e poi continuò con altri testi). Di recente ha rievocato quest’esperienza il produttore teatrale che ne era l’artefice, Matteo Bavera, nel libro “Amleto va alla Kalsa” (minimum fax). E il Sicilia Queer festival ha riproposto domenica scorsa il bel documentario “Shakespeare a Palermo”, che Francesca Comencini girò nel 1997 seguendo le prove del “Sogno di una notte di mezza estate”».  

29 Maggio 2026

«Sette Corriere»

«Rappresentare la società in moviemnto, l’essenza di Sicilia Queer filmfest. Manifestazione focus su tematiche proposte dal cinema Lgbt, si pone come portavoce di un pluralismo di pensieri critici sul mondo».

28 Maggio 2026

«la Repubblica - Palermo»
Eugenia Nicolosi

Il classico, il film di Cannes e il party: è Queer la festa

Ai Cantieri della Zisa fino a domenica un programma di titoli internazionali

«Ai Cantieri alla Zisa il Sicilia Queer entra alza il volume sull’esperienza visiva tra premi, party e un programma sulle resistenze mediorientali. Stasera, alle 20 al cinema De Seta, il titolo da non perdere è “Macho Dancer” di Lino Brocka: cult del cinema gay filippino presentato da Nick Deocampo, è un viaggio nella Manila dei corpi venduti, del desiderio e della povertà. In parallelo prosegue la maratona di Louise Weard con “Castration Movie Anthology II” nella temporanea Castration Area: cinque ore di cinema estremo e libero in compagnia dell’autrice».

26 Maggio 2026

«FilmTv»
Giulio Sangiorgio

«[...] La realtà dell’autore: prima della realtà, contro la realtà, alienata dalla realtà. [...] al Certain regard Jane Shoenbrun – col suo “Teenage Sex and Death at Camp Miasma” (in apertura anche al 16° Sicilia Queer di Palermo) – ne fa un luogo necesasrio per elaborare i propri fantasmi sessuali».

25 Maggio 2026

«Giornale di Sicilia»

«Il Sicilia Queer filmfest parte alle 16 al cinema De Seta con “Anoche conquiste Tebas”» di Gabriel Azorin, seguito alle 18.30 da “Rasoi” di Mario Martone che sarà in videocollegamento. Alle 20.30 l’’horror “Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun. Il Goethe ospita una selezione di corti e alle 18.30 alcuni dei primi lavori della regista Louise Weard».

24 Maggio 2026

«Giornale di Sicilia»
Simonetta Trovato

«Shakespeare a Palermo». Una lezione senza tempo

Del film diretto da Francesca Comencini, 29 anni fa, sembrava si fossero perse le tracce. Ma stasera aprirà il Sicilia Queer fimlfest

«Andavi a teatro e ti trovavi dentro una celebrazione collettiva: non importante se i piccioni entravano dal tetto sconnesso o un cane improvvisamente irrompeva in scena, quel palco rialzato con due porticine in fondo, la platea davanti, l’arco sbeccato, i palchi diroccati dove con le sedie stavi sul fondo sennò cadevi... [...]». L’esperienza la narra Matteo Bavera nel suo “Amleto va alla Kalsa” (Minimum Fax), ma il racconto visuale è di Francesca Comencini che, appena trentenne, fu ammessa da Carlo Cecchi alle prove del Sogno ma solo “se avesse seguito l’intero processo di creazione di Shakespeare a Palermo, girato per Art’È e poi dimenticato, sembrava si fossero perse le tracce: Andrea Inzerillo lo ha cercato con la regista, recuperato e digitalizzato: aprirà stasera alle 20.30 al Cinema De Seta, il Sicilia Quer filmfest, presenti in sala la Comencini e Iaia Forte che interpretava Dorina».